giovedì 24 luglio 2014

DL COMPETITIVITA': MISURE A FAVORE DELLE IMPRESE

Nel nuovo pacchetto di emendamenti al Dl competitività, all'esame finale oggi della commissioni Industria e Ambiente del Senato spuntano anche alcune misure a favore delle imprese. Il primo intervento è un potenziamento della Sabatini bis che introduce una corsia veloce per i finanziamenti agevolati per l'acquisto o leasing di beni strumentali. Sempre su questo fronte un'altra norma estende il credito d'imposta per il Sud anche alle opere in corso già nel 2007. E poi c'è l'estensione dell'Ace alle società che sono quotate in mercati regolamentati di Stati membri Ue. Proroga in vista anche per i creditori Pa per la certificazione dei crediti
Corsia veloce per gli acquisti con la Sabatini bis
Arriva una sorta di corsia preferenziale per le imprese che accedono alla nuova Sabatini che prevede finanziamenti agevolati per chi vuole acquistare macchinari. Visto il successo della misura - 4258 domande in tre mesi per 1,3 miliardi di finanziamenti - un emendamento prevede che l'incentivo alle Pmi per ammodernare l'apparato produttivo sarà accelerato con la previsione di criteri tendenzialmente automatici di accesso al Fondo di garanzia. In particolare, come spiega la relazione di accompagnamento, verrà rimessa agli intermediari finanziari richiedenti la garanzia e la valutazione economico-finanziaria e del merito di credito dell'impresa. Sempre per agevolare la celerità dei finanziamenti viene poi prevista una contabilità ad hoc per la concessione ed erogazione dei contributi all'interno del Fondo per la crescita sostenibile. Un altro emendamento estende poi alle opere già in corso al 1 gennaio 2007 le agevolazioni per gli investimenti in beni strumentali nelle aree svantaggiate - le Regioni del Sud - previsti dalla Finanziaria 2007.

«Ace» solo a società quotate, più tempo a creditori Pa
Ritocco dei relatori anche sull'articolo 19 del Dl che rafforza l'Ace (l'aiuto alla crescita economica): ne potranno usufruire non le società la cui ammissione alla quotazione avviene dalla data di entrata in vigore del decreto ma quelle già ammesse a quotazione le cui azioni sono negoziate dalla data di entrata in vigore del decreto. La relazione spiega che in questo modo si punta a «coordinare la decorrenza della norma con i requisiti sostanziali». C'è poi una proroga in vista per i soggetti creditori nei confronti della Pubblica amministrazione che potranno presentare istanza di certificazione, per la cessione dei crediti, non più improrogabilmente entro 60 giornì dal 23 giugno, data di entrata in vigore della legge che ha convertito il Dl Irpef, ma fino al 31 ottobre. Prevista infine l'estensione alla Cassa depositi e prestiti (e agli altri istituti analoghi dei Paesi Ue) del regime di esenzione dalla ritenuta alla fonte sugli interessi derivanti da finanziamenti a medio e lungo termine alle imprese.

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