giovedì 9 aprile 2015

TUTELA DEL MARE NEL CANALE DI SICILIA

La tutela del mare del Canale di Sicilia attraverso la creazione di un’area protetta. È questo il principale obiettivo della conferenza internazionale che dall’11 al 14 aprile 2015 si svolgerà a Sciacca, con invitati rappresentanti diplomatici e osservatori dei paesi del Mediterraneo interessati (Libia, Tunisia, Malta e Italia), esperti e organizzazioni ambientali come Green Peace, Wwf, Legambiente e Marevivo. La conferenza è organizzata dal Centro di Attività Regionale per le Aree Specialmente Protette (UNEP/MAP-RAC/SPA) con sede a Tunisi, nell’ambito di un progetto finanziato dalla Commissione Europea.
Le finalità dell’iniziativa sono state illustrate nel corso di una conferenza stampa che è servita ad approfondire lo stato delle conoscenze sulle specificità e unicità dell’ambiente marino, capire in che modo proteggerlo, definire le misure e le regole di tutela da inserire in trattati internazionali da far approvare dai governi dei paesi del Mediterraneo interessati.
Il programma prevede sabato 11 aprile, presso la Sala Blasco del Comune di Sciacca una tavola rotonda sul tema “Conoscere le bellezze dell’alto mare nel canale di Sicilia” alla quale parteciperanno Barbara Degani, Sottosegretario di Stato, Giuseppe Marinello, Presidente della Commissione Ambiente del Senato Franco Andaloro, biologo marino dell’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale), Il Direttore generale della Direzione Protezione della natura e del mare del Ministero dell’ambiente, Maria Carmela Giarratano e il Presidente della Commissione Ambiente del Parlamento Europeo Giovanni La Via

mercoledì 8 aprile 2015

A Naro un convegno per il Registro dei Tumori nel territorio agrigentino

Sabato mattina, 11 aprile, dall’aula consiliare del Comune di Naro, nel corso di un convegno, partirà la richiesta di accreditare un Registro dei Tumori nel nostro territorio, ovvero presso l’ASP di Agrigento.
Introdurrà i lavori, portando i saluti agli intervenuti, il sindaco di Naro, Lillo Cremona, che pure presenterà brevemente l’iniziativa, insieme a Calogero Ninotta (dell’ Associazione “Salute ed Ambiente” di Ravanusa), a Fina Alongi (presidente AIRC Sezione Provinciale di Agrigento) e a Giuseppa Candela (responsabile del Registro Tumori di Trapani ed Agrigento, presso l’ASP di Trapani).
Relatori del convegno sono: Alfredo Butera, direttore di oncologia medica all’ ASP di Agrigento; Domenico La Porta, specialista di chirurgia oncologica Baystate Medical Center e docente al Tufts University Medical School di Boston (USA); Gaetano Geraci, direttore del servizio epidemiologia ASP di Agrigento.
Concluderanno i lavori: Salvatore Puma, presidente dell’Ordine dei Medici di Agrigento e Salvatore Lucio Ficarra, direttore generale dell’ASP.
Interverranno, fra gli altri, Vincenzo Fontana, vice-presidente Commissione Servizi sociali e Sanitari ARS; Antonino Bosco, parlamentare della Camera dei Deputati; Giuseppe Marinello, parlamentare del Senato Repubblica.

martedì 31 marzo 2015

GIU' LE MANI DAL CORPO FORESTALE

 "Giu' le mani dal Corpo Forestale dello Stato! Non passera' facilmente nessuna proposta di accorpamento che sopprima il baluardo numero uno della tutela ambientale: il Governo non avra' vita facile su questo e in Commissione faro' di tutto perché non si metta in atto uno scellerato tentativo di ridurre i costi della Pubblica Amministrazione in modo sconsiderato".

"Non ci si puo' riempire la bocca con la tutela del territorio per poi lasciarlo alla merce' delle agro mafie, dei piromani e di tutti quei fenomeni che il Corpo Forestale contrasta ogni giorno con il suo lavoro. Senza contare la difesa del Made in Italy: fronte ampissimo su cui bisognerebbe investire e non tagliare, a garanzia di produttori e consumatori. C'e' bisogno di ridurre i costi? Benissimo, si accorpino la Polizia di Stato e la penitenziaria, che e' molto piu' logico.
Si risparmi con le disciolte polizie provinciali, le guardie campestri e con i corpi forestali delle Regioni autonome.
Non consentiremo un danno all'ambiente in nome di una spending review senza senso che fara' lievitare i costi di intervento quando il territorio, non piu' controllato dalla Forestale, sara' violentato e distrutto", conclude il presidente Marinello.

giovedì 26 marzo 2015

ABUSIVI DELLE PROFESSIONI MESSI ALL'ANGOLO

Espulsione diretta dall’albo per il prestanome di studi professionali (con pubblicazione del nome a mezzo stampa) e sequestro di tutti gli strumenti di lavoro. Queste le modifiche che troveranno spazio all’interno del ddl per il contrasto all’esercizio abusivo delle professioni, al vaglio della commissione giustizia della camera, che prevede, attraverso una modifica all’art. 348 c.p., l’innalzamento da sei mesi a due anni della reclusione e una multa fino a 50 mila euro e non più 500 per chi esercita senza titolo una professione regolamentata. Dopo uno stand by di qualche mese a seguito dell’approvazione in prima lettura del ddl da parte del senato nella primavera scorsa (si veda ItaliaOggi del 4 aprile 2014), ripartono i lavori al testo che porta la firma di Giuseppe Marinello (Ap). 
E concluse le audizioni al testo ecco che il prossimo passo si appresta ad essere quello di pensare alle modifiche da apportare. 
L’impianto normativo licenziato da senato è estremamente positivo, ora non resta che apportare qualche modifica che completi il percorso e che è stata sollecitata dalle categorie interessate. Si stringe, quindi, ancora di più il cerchio intorno, non solo a chi esercita abusivamente una professione regolamentata, ma anche ai soggetti che collaborano con chi esercita abusivamente l’attività. 
Per questa specifica categoria, infatti, l’idea è quella di prevedere l’espulsione dall’albo di appartenenza e il sequestro di tutti gli strumenti di lavoro (oltre alla pubblicazione a mezzo stampa dei dati personali). Misura, quest’ultima, al momento solo prevista per chi esercita la professione.
 Salvo intoppi parlamentari, infatti, a breve dovremo riuscire a far partire la discussione generale in commissione». 

sabato 21 marzo 2015

DELITTI CONTRO L'AMBIENTE, SE NE DISCUTE A ROMA

"Delitti contro l'ambiente. Prospettive di una riforma attesa" è il titolo del convegno organizzato dalla Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti, presieduta dall'onorevole Alessandro Bratti,Presidente della Commissione Ecomafie, per lunedì 23 marzo 2015 presso la Sala Zuccari del Senato della Repubblica. L'iniziativa, che si svolgerà dalle 10.30 alle 19.00, sarà introdotta dallo stesso Bratti e dal Presidente del Senato Pietro Grasso.

Nella mattinata, dalle 10.30 alle 13.00, dopo gli interventi dei ministri Andrea Orlando e Gian Luca Galletti per indicare le prospettive del governo, la parola passerà alle parti sociali. Interverranno: Marcella Panucci, direttore generale di Confindustria; Daniele Vaccarino, presidente di Reteimprese Italia; Stefano Ciafani, rappresentante dei firmatari dell'appello 'In nome del popolo inquinato' e Gianfranco Grandaliano, ufficio di Presidenza di Federambiente.

Nel pomeriggio, dalle 15.00 alle 19.00, interverranno Felicio Angrisano, Comandante generale delle Capitanierie di Porto; Fulvio Della Rocca, vicecapo della Polizia di Stato;Saverio Cotticelli del Comando dei Carabinieri; Giuseppe Magliocco della Guardia di Finanza; Cesare Patrone, Capo del Corpo forestale dello Stato; Stefano Tibaldi, Presidente Assoarpa; Costanza Bernasconi, Università di Ferrara; Raffaele Piccirillo, ministero della Giustizia; i magistrati consulenti della Commissione Ecomafie Giuseppe Battarino, Francesco Castellano e Luigia Spinelli. Sono previsti interventi dei presidenti delle Commissione Ambiente di Senato e Camera Giuseppe Marinello ed Ermete Realacci; Donatella Ferranti, presidente della Commissione Giustizia della Camera, Salvatore Micillo e Serena Pellegrino presentatori dei disegni di legge; senatori e deputati della Commissione Ecomafie. 

giovedì 19 marzo 2015

DIVORZIO BREVE: IO VOTO NO!

Divorzio breve: votato no anche con stralcio di quello immediato

"Ho votato diversamente rispetto al mio Gruppo di appartenenza, convinto come sono che nel nostro Paese, e non solo, si stia scientemente operando per il dissolvimento della famiglia, che è un bene laico, non confessionale, che dovrebbe stare a cuore a chiunque, a qualsiasi forza politica si appartenga". 
Do atto - ho dichiarato in aula nel corso delle votazioni sul divorzio breve e ribadisco, che una posizione fortemente sostenuta dal mio Gruppo e sposata da gran parte dei parlamentari di quest'Aula ha evitato con il voto di ieri, con lo stralcio del comma 2 dell'articolo 1, la iattura del cosiddetto divorzio immediato e di questo ringrazio tutti i colleghi senatori e in particolare il mio presidente di Gruppo, senatore Schifani. Purtroppo sono stati ritirati emendamenti che avrebbero ulteriormente migliorato il testo: mi riferisco, in particolare, a quelli a prima firma Giovanardi. Spesso in politica la mediazione porta sulla strada della riduzione del danno".
 "Mi rendo conto che la mia è una posizione assolutamente minoritaria in quest'Aula, ma è una posizione che dà voce e cittadinanza a milioni e milioni di cittadini che sicuramente non condividono questo provvedimento nel suo complesso. 
Un provvedimento che non posso, non debbo e non voglio votare".

mercoledì 18 marzo 2015

UNA BELLA GIORNATA AL SENATO

Senato, i ragazzi disabili diventano "politici" per un giorno

Come è nata la crisi economica? Cosa si fa in Italia per abbattere le barriere architettoniche? Perché le miliardarie società di calcio non creano un fondo in cui versare parte dei loro proventi da girare ai disoccupati? Si può vivere con la sola pensione d'invalidità? Sono alcune delle domande rivolte ai senatori di schieramenti politici diversi dai giovani disabili della onlus "Il sole nel cuore" protagonisti nella sala Nassirya di Palazzo Madama della conferenza-incontro "Anche noi... al Senato".
 I ragazzi hanno prima incontrato il presidente Pietro Grasso, i vicepresidenti, i presidenti di commissione e i questori di Palazzo Madama e poi hanno sottoposto diverse domande ai senatori presenti all'incontro proponendo le loro ricette per risolvere i problemi del Paese. L'iniziativa è stata promossa da Laura Bignami, senatrice della componente Movimento X del gruppo Misto, che spiega: "È un evento unico nel suo genere perché ho voluto portare la disabilità come protagonista al Senato per dare voce ai ragazzi in questo luogo oscuro dove si parla tanto ma nessuno ascolta". Sul tema disabilità, osserva Bignami, "la politica è carente e non presta molta attenzione. Speriamo che l'incontro di oggi nella sua semplicità tocchi le corde intime di ciascuno di noi e produca qualche esito".
Hanno partecipato all'iniziativa, oltre al sottoscritto, il sottosegretario all'Istruzione Angela D'Onghia, i vicepresidenti del Senato Valeria Fedeli e Maurizio Gasparri, il presidente della commissione Esteri Pier Ferdinando Casini, il questore Laura Bottici e i senatori Maria Mussini, Alessandra Bencini, Luis Alberto Orellana e Corradino Mineo. "La vera sfida da tentare in questa legislatura è togliere le pensioni ai falsi invalidi e darle alle persone che ne hanno veramente bisogno", ha dichiarato D'Onghia. Sull'abbattimento delle barriere architettoniche, invece, Gasparri ha proposto di "svincolarne le spese dai parametri europei" rilevando inoltre che sulla disabilità "c'è una coscienza e una consapevolezza più elevata rispetto agli anni passati". E Mineo ha ricordato ai ragazzi che "le vostre richieste che state facendo oggi qui in Senato sono previste dalla Costituzione come diritti".