giovedì 5 marzo 2015

ECOREATI: BASTA SCAPPATOIE

Ecoreati, via libera del Senato. Il testo alla Camera

Italia sulla buona strada per introdurre, all’interno del codice penale, i nuovi delitti di “Disastro ambientale”, “Inquinamento ambientale”, “Delitti colposi contro l’ambiente” e “Traffico e abbandono di materiale ad alta radioattività”. Con 165 voti favorevoli, 49 contrari e 18 astensioni il Senato ha approvato, infatti, il ddl n. 1345 in materia di delitti contro l'ambiente. Il provvedimento, composto di due articoli, è stato modificato in sede referente e dopo il via libera in aula torna ora alla Camera dei deputati per la terza lettura. Il testo si propone di conseguire un salto di qualità nell'azione di prevenzione e repressione dei delitti contro l'ambiente attraverso l'introduzione nel codice penale, come detto, di quattro nuovi reati e il raddoppio dei termini di prescrizione per i reati ambientali. Viene prevista, inoltre, una diminuzione dei due terzi delle pene in caso di ravvedimento operoso. Infine, in sede di condanna o patteggiamento per reati ambientali sono previsti la confisca dei beni e il ripristino dello stato dei luoghi.
Soddisfatti i due presidenti delle commissioni Ambiente di Palazzo Madama e Montecitorio. “Niente più scappatoie o sotterfugi – ha detto Giuseppe Marinello –. Sono state individuate e delimitate specifiche tipologie di reati riducendo le indeterminatezze che spesso nel nostro Paese danno la stura a libere interpretazioni del diritto anche nel mondo della Giustizia. Ora è importante che la Camera dia nel più breve tempo possibile e senza cambiare neanche una virgola il via libera definitivo al testo della legge così come approvato dal Senato. Perché in futuro non ci siano più casi Eternit o Bussi”.
Un plauso arriva anche dalle associazioni ambientaliste. Per il Wwf “l’adeguamento del Codice penale consente, tra l’altro, di poter contare su un termine di prescrizione più alto. Si ricorda, a tale proposito il caso Eternit: l’intervenuta prescrizione che ha mandato assolti gli imputati è dipesa dall’esistenza di reati assolutamente inadeguati rispetto alla gravità dei fatti. Se le disposizioni contenute nella proposta di legge fossero già entrata in vigore – ha detto l’associazione – il processo si sarebbe prescritto in circa 15 anni. Nella proposta inoltre si stabilisce che si possano comminare sanzioni penali anche a carico delle persone giuridiche (società, imprese) che, spesso, sono le reali responsabili, di condotte nocive per l’ambiente”.

martedì 3 marzo 2015

LA FMI PROMUOVE IL MOTOCICLISMO NEL MONDO POLITICO

Un convegno organizzato presso la Biblioteca del Senato ha riunito intorno a un tavolo i responsabili della FMI con alcuni esponenti politici di primo piano per parlare di moto, fuoristrada, ambiente e industria 

"Il Motociclismo fra Sport, Ambiente, Industria e utilizzo del territorio".
È il titolo della tavola rotonda organizzata dalla Federazione Motociclistica Italiana, presso la Biblioteca del Senato “Giovani Spadolini”.
Molti i relatori di prestigio, a cominciare dal viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti,Riccardo Nencini. Accanto a lui il presidente della Commissione Lavori Pubblici del Senato,Altero Matteoli, il senatore Giuseppe Francesco Marinello, presidente della Commissione Ambiente, il capo del Corpo Forestale dello Stato, Cesare Patrone, e il comandante provinciale di Arezzo della Forestale, Claudio D'Amico.
Al centro dei temi proposti, l’esigenza - da parte della FMI - di rappresentare al mondo politicol’entità del motociclismo, non solo in termini di risultati sportivi: le moto costituiscono infatti una realtà notevolissima per circolazione su strada (il parco moto italiano, con i suoi 9 milioni di veicoli, rappresenta il 27% del parco moto europeo) e per l’indotto economico che creano.
Lo ha spiegato il Presidente della FMI, Paolo Sesti, il quale – entrando nel merito del tema dell’evento, l’ambiente - ha anche sottolineato come la “Federazione Motociclistica si stia impegnando nel sensibilizzare gli appassionati al rispetto delle regole, un rispetto che deve avvenire nel fuoristrada così come sull’asfalto”.
Messaggi di tolleranza sono stati lanciati anche da Tony Mori, Responsabile delle Politiche Istituzionali FMI e dal senatore Marinello della Commissione Ambiente. Il primo ha invitato adabbattere i muri che dividono motociclisti e ambientalisti, visto che l'interesse a un ambiente pulito è condiviso. E a lui ha fatto eco Marinello, ribadendo che chi va in moto in fuoristrada è a tutti gli effetti un fruitore del paesaggio che rivendica delle esigenze legittime.

Dunque una mattinata di lavoro utile, per una collaborazione che sicuramente porterà frutti positivi per la pratica del fuoristrada

giovedì 19 febbraio 2015

INTERROGAZIONE SUI ROGHI DEL CAMPO LA BARBUTA

Morena: i roghi del campo La Barbuta arrivano in Parlamento
 Morena: i roghi del campo La Barbuta arrivano in Parlamento



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“ Con un’ interrogazione, che ha come primi firmatari Andrea Augello e il Presidente della Commissione Ambiente del Senato Giuseppe Marinello – fa sapere il coordinatore regionale Ncd Roberta Angelilli - si chiede al Ministro di valutare un’azione ispettiva al fine di sollecitare l’amministrazione di Roma Capitale ad adottare misure concrete e tempestive per mettere fine all’emergenza”.
Morena: i roghi del campo La Barbuta arrivano in Parlamento

I fumi sprigionati dal villaggio attrezzato de La Barbuta, sono arrivati fino a Palazzo Madama. Undici senatori del gruppo Ap-NCD hanno infatti presentato un'interrogazione al Ministro dell'Ambiente  Gian Luca Galletti, cui si chiedono interventi per contrastare il fenomeno dei roghi tossici e delle discariche che si vengono a creare a ridosso dei Campi Rom.
I COSTI DI GESTIONE - Nel documento, si fa ampio riferimento al  “villaggio attrezzato La Barbuta” dove “oltre allo smaltimento in discarica abusiva mediante incenerimento a terra, sono stati sequestrati oltre 700 chilogrammi di eternit”. Citando “gli ultimi dati disponibili della Prefettura” gli undici senatori fanno inoltre notare come “bonificare le aree trasformate in discariche abusive ha costi elevatissimi.  Ad esempio al villaggio de 'La Barbuta' la sola messa in sicurezza con rimozione dei rifiuti è costata circa 290.000 euro”. Inoltre, probabilmente riferendosi al fenomeno del rovistaggio, nell'interrogazione si fa notare come  “almeno il 50 per cento dei cassonetti a Roma risulta danneggiato o parzialmente non funzionante, e il costo per la sostituzione di un cassonetto si attesta sui 1.200 euro circa”.






venerdì 13 febbraio 2015

INTERROGAZIONE SUL SISTEMA BANCARIO ITALIANO

Interrogazione a risposta orale



Al Presidente del Consiglio dei Ministri
Al Ministro per i rapporti col Parlamento



Premesso che:


Il disegno di legge di conversione del decreto-legge 24 gennaio 2015, n. 3, recante misure urgenti per il sistema bancario e gli investimenti, è stato firmato dal Capo provvisorio dello Stato Senatore Pietro;

il provvedimento risulta privo dell’analisi di impatto della regolamentazione (AIR) relazione che è necessaria nella redazione dei decreti legge, al pari della relazione tecnica;

secondo Assopopolari la trasformazione in SpA delle prime 10 Banche Popolari, con un totale attivo superiore agli 8 miliardi di euro (oltre il 90% dell'intera Categoria del Credito Popolare), penalizzerà fortemente i territori di riferimento e l'economia reale del Paese. Attualmente le Banche Popolari erogano crediti a clientela per circa 375 miliardi di euro, un valore che rappresenta il 27% degli impieghi complessivi del sistema bancario italiano; lo snaturamento della natura mutualistica delle Banche popolari avrà un effetto di riduzione del credito alle famiglie di 25 miliardi e del credito alle imprese di 55 miliardi;

inoltre, la trasformazione in SpA farà venire meno circa 1 miliardo di euro di donazioni alle comunità locali che le Banche Popolari, a vario titolo, hanno erogato in tutto l'arco lunghissimo del periodo della crisi;

un ulteriore effetto negativo secondo Assopopolari, è costituito dalla previsione sui tagli imposti ai costi del personale che saranno pari a oltre 1,5 miliardi di euro, determinando una contrazione del numero degli occupati pari a circa 20.000 unità. L’impatto complessivo (riduzione credito e riduzione occupazione), è stimabile in una riduzione del 5% di PIL;

sulla base dei numeri esposti è di tutta evidenza che la mancanza di AIR, costituisce una carenza di assoluto rilievo, tale da avere un significato politico oltre che di grave errore procedurale:

si chiede di sapere:

per quali motivi il disegno di legge di conversione del decreto-legge 24 gennaio 2015, n. 3, Atto Camera n.2844, è privo del dell’analisi di impatto della regolamentazione (AIR), che è necessaria ed obbligatoria;

se non ritenga opportuno fornire al Parlamento informazioni sull’impatto del citato decreto legge.


giovedì 12 febbraio 2015

IMMIGRAZIONE: BASTA PROPAGANDA POLITICA

Marinello: non fare propaganda politica sui morti


“Basta polemiche sui disperati. Basta usare la dialettica politica a fini propagandistici calpestando anche da morti, gli immigrati in cerca di speranza nel nostro Paese. L’amara verità, fa male dirlo, è che nessuna operazione avrebbe potuto salvare la vita a chi, sfruttato da personaggi senza scrupoli, si mette in viaggio con temperature vicine allo zero e mare in burrasca, su imbarcazioni a dir poco di fortuna. Ne l’Italia ne l’Europa sono in grado di arginare questi autentici suicidi assistiti di massa”. Lo dichiara in una nota il presidente della Commissione Ambiente di Palazzo Madama Giuseppe Marinello, senatore del Nuovo Centrodestra.
 “Anche con Mare Nostrum, che pure ha salvato decine e decine di vite, abbiamo avuto oltre 2.000 tra morti e dispersi. Basta bagarre politica per rispetto delle vittime di un fenomeno che nel suo insieme è impossibile da fermare”, conclude il senatore Marinello.

venerdì 6 febbraio 2015

ASSURDO LE RICETTE NEI SUPERMERCATI

“Con il suo progetto di liberalizzazioni dei farmaci, il ministro per lo Sviluppo mette a serio rischio un comparto già provato pesantemente da provvedimenti del passato, perdita di posti di lavoro e una delocalizzazione mai vista prima. Federica Guidi è evidentemente male informata e si occupa di cose che non conosce, si applichi piuttosto a studiare la crisi che da un decennio attanaglia l’industria farmaceutica italiana fiore all’occhiello del nostro Paese” .
 Lo dichiara in una nota il senatore dell’Nuovo Centrodestra Giuseppe Marinello Presidente della Commissione Ambiente di Palazzo Madama. “L’idea del ministro dello Sviluppo non è una semplice liberalizzazione, ma una mossa autolesionista per lo Stato italiano, con il rischio che a farne le spese saranno i cittadini oltre che i farmacisti, già pesantemente colpiti da provvedimenti che vanno in favore dei grandi gruppi commerciali. Molte piccole farmacie che assicurano il servizio nelle aree più disagiate – continua il Presidente Marinello – saranno costrette a chiudere. Senza contare l’aumento in maniera esponenziale di abuso di farmaci trasformati di fatto in prodotto di consumo.
 “Il ministro della Salute Beatrice Lorenzin sono certo che non condividerà il provvedimento ideato dalla Guidi, per tutelare la salute pubblica e un comparto economico fondamentale per l’economia italiana” conclude il Senatore Marinello.

giovedì 5 febbraio 2015

SALVIAMO IL LATTE MADE IN ITALY


Venerdì 6 febbraio alle 9, a Palermo, in piazza Francesco Crispi, meglio conosciuta come piazza Croci, e in contemporanea con altre città, si svolgerà la più grande mungitura pubblica realizzata in Italia e nel mondo. All’iniziativa della Coldiretti parteciperanno parlamentari, sindaci, rappresentanti dello spettacolo e del mondo economico e sociale. Nella centrale piazza palermitana sarà allestita una vera e propria stalla per mungere, dare da mangiare e custodire gli animali. L’obiettivo è quello di far conoscere da vicino il difficile lavoro degli allevatori e gli effetti positivi per l’intera collettività ma anche i pericoli dell’abbandono come dimostra il dossier “L’attacco alle stalle italiane” che sarà presentato nell’occasione. Parteciperanno tra gli altri, Rosario Crocetta, presidente Regione siciliana, Nino Caleca, assessore regionale agricoltura, Giovanni Pizzo, assessore regionale delle infrastrutture e della mobilità. 
I deputati regionali Gianluca Miccichè, Antonio Malafarina, Maria Alloro, Antonio Venturo. I senatori Giuseppe Ruvolo, Pamela Giacoma Orru e Giuseppe Marinello. A constatare il lavoro degli allevatori saranno anche Sasà Salvaggio, Tony Lo Coco, chef, stella Michelin e Lillo Vizzini, presidente Federconsumatori. Da tutta la Sicilia arriveranno anche cento sindaci e assessori comunali, rappresentanti della società civile per dire con forza che il latte siciliano e italiano va tutelato contro la speculazione che vede solo pochi centesimi per gli allevatori.

http://livesicilia.it/2015/02/04/salviamo-il-latte-made-in-italy-mungitura-pubblica-in-piazza-croci_593790/