giovedì 4 febbraio 2016

PER LA CIRINNA' I CANI E I GATTI HANNO PIU' TUTELE DEI BAMBINI

 "Il regolamento del Comune di Roma dispone che e' vietato separare i cuccioli di cani e gatti dalla madre prima dei 60 giorni di vita se non per gravi motivazioni certificate da un medico veterinario. Una disposizione introdotta dall'allora delegata del sindaco alle politiche sui diritti degli animali, Monica Cirinna'.
Prendo atto che grazie al ddl sulle unioni civili che adesso stiamo discutendo in Aula la citta' di Roma da' piu' tutele ai cuccioli di cani e di gatti di quanto ne garantisca ai cuccioli d'uomo".
"La relatrice Cirinna' non ha di fatto relazionato sul testo di legge ne' sulle conseguenze ne' sugli scenari derivanti qualora il testo fosse approvato cosi'. Si e' limitata ad esporre una sua personale visione cercando di sollecitare una distorta umana pieta' paventando l'esistenza di una apartheid sessuale secondo la stessa presente in molte coppie omosessuali. L'obiettivo e' quello di individuare per le cosiddette unioni civili un regime identico a quello matrimoniale. Una sovrapposizione che contrasta con la Costituzione, che tratta in modo specifico la famiglia come societa' naturale fondata sul matrimonio, distinguendola dalle altre formazioni sociali".
Sotto accusa "il diritto, che non esiste, a tutti i costi ad avere un figlio. Il vero unico diritto da tutelare e' quello di tutti i bambini ad avere un padre e una madre". Nessuna equiparazione, quindi, tra unioni civili e matrimonio ma anche "l'ipotesi ventilata del c.d. "affido rafforzato", cioe' la trasformazione dell'affido in una adozione rispetto alla quale il decorso del tempo puo' far giungere a una sistemazione definitiva nella "famiglia" di destinazione.
Affido e adozione rispondono infatti a logiche differenti, avendo avuto finora entrambi come riferimento l'interesse del minore, variabile a seconda della situazione di partenza". Ma netta contrarieta' anche verso la pratica dell'utero in affitto che e' una delle forme contemporanee di sfruttamento e di umiliazione della donna piu' gravi, ostile a quel rispetto della persona che e' cardine del nostro ordinamento.
Sfruttamento, neo prostituzione, neo schiavitu' del corpo della donna, del ricco nei confronti del povero, del piu' forte nei confronti del piu' debole. Un'idea proprietaria della vita che distrugge il concetto stesso di procreazione svilendolo ad una produzione". Da qui la considerazione finale che "il Parlamento e' a un bivio approvare una pessima legge che produrra' guasti alla societa' e che tra l'altro sara' demolita dalla Corte Costituzionale oppure aprire un serio dibattito al fine di riconoscere diritti e garanzie alle coppie di conviventi etero ed omosessuali.
E su questo terreno vi ha sfidato con la sua proposta il leader di Area Popolare - NCD Angelino Alfano con l'ipotesi di stralcio dell'articolo 5, con l'impegno di trattare l'argomento delle adozioni nell'ambito proprio cioe' quello del restyling della legge sulle adozione, l'eliminazione di tutti i richiami al Codice Civile che equiparano le unioni civili al matrimonio, e riconoscere la pratica dell'utero in affitto come reato universale.
Auspichiamo una seria riflessione da parte dei colleghi del PD, assicurando in cambio una buona legge che potrebbe avere il nostro voto favorevole".
(tratto dall'intervento in aula sul ddl Cirinnà)

martedì 2 febbraio 2016

RIFIUTI: VEDIAMO COSA DICE IL WEB ALLE PROPOSTE DELLA COMMISSIONE EUROPEA

La Commissione Ambiente del Senato, presieduta dal senatore Giuseppe Marinello, ha deciso di avviare "una consultazione pubblica per acquisire informazioni e valutazioni delle parti interessate al pacchetto di misure sull'economia circolare, presentato dalla Commissione europea il 2 dicembre scorso". "Con l'espressione "economia circolare" - spiega Marinello in una nota - Bruxelles indica un modello produttivo nel quale le risorse vengono utilizzate da imprese e consumatori in modo sostenibile, mantenendo quanto più a lungo possibile il valore dei prodotti, dei materiali e delle risorse e riducendo al minimo la produzione dei rifiuti. Il pacchetto è composto da una Comunicazione e da quattro proposte per la revisione di direttive già in vigore".
 "L'iniziativa della Commissione Ambiente del Senato - aggiunge - è aperta a tutti coloro, cittadini, autorità, imprese, Università, centri di ricerca, che desiderano partecipare al processo decisionale europeo con osservazioni sul merito delle proposte legislative".
 "I contributi - inviati all'indirizzo di posta elettronica economiacircolare@senato.it - saranno presi in considerazione ai fini dell'elaborazione del parere da trasmettere alla Commissione europea nel quadro del dialogo politico. La consultazione pubblica resterà aperta fino al 1 aprile 2016.

Tutta la documentazione è disponibile nel sito www.senato.it.

Nel mese di maggio la Commissione Ambiente organizzerà una conferenza per discutere gli esiti della consultazione", conclude il senatore.

lunedì 1 febbraio 2016

FAMILY DAY 2016





CAMILLE PAGLIA: L'OMOSESSUALITA' E' IL DECLINO DELL'OCCIDENTE

«L'OMOSESSUALITÀ NON È NORMALE. TOLLERARLA È IL DECLINO DELL'OCCIDENTE». 


FEMMINISTA
Camille Paglia è una delle più originali pensatrici del nostro tempo. Americana di origini italiane, rappresenta una delle intelligenze più libere, contraddittorie e dissacranti della cultura contemporanea.

È femminista ma disprezza il femminismo contemporaneo che definisce “malato, indiscriminato e nevrotico” e lo rincorre con spietata ironia: “lasciare il sesso alle femministe è come andare in vacanza lasciando il tuo cane ad un impagliatore”.
Ammira le donne emancipate degli anni ’20 e ’30 del ‘900 “perché non attaccavano gli uomini, non li insultavano, non li ritenevano la fonte di tutti i loro problemi, mentre al giorno d’oggi le femministe incolpano gli uomini di tutto”.

DI SINISTRA
Camille Paglia è di sinistra ma riconosce che “i Democratici che pretendono di parlare ai poveri e ai diseredati, sono sempre più il partito di un’élite fatta d’intellettuali e accademici”.
Lei, icona di una cultura radical-chic che affonda nel ’68, spiega l’inutilità degli intellettuali che “con tutte le loro fantasie di sinistra, hanno poca conoscenza diretta della vita americana”.

ATEA
Camille Paglia è atea ma guai a chi le tocca il ruolo storico della religione e sopratutto del cristianesimo: “ho un rispetto enorme per la religione, che considero una fonte di valore psicologico, etico e culturale infinitamente più ricca dello sciocco e mortifero post-strutturalismo, che è diventato una religione secolarizzata”.

LESBICA
Camille Paglia è lesbica ed in molte interviste ricorda la sua attitudine giovanile transessuale, eppure ammette che “i codici morali sono la civiltà. Senza di essi saremmo sopraffatti dalla caotica barbarie del sesso, dalla tirannia della natura”.

Detesta la stupidità delle mobilitazioni gay e l’intolleranza degli omosessuali e quando le si domanda: “Perché in questi anni non c’è stato nessun leader gay lontanamente vicino alla statura di Martin Luther King?” Lei risponde: “Perché l’attivismo nero si è ispirato alla profonde tradizioni spirituali della chiesa a cui la retorica politica gay è stata ostile in maniera infantile. Stridulo, egoista e dottrinario, l’attivismo gay è completamente privo di prospettiva filosofica”.
Lei, che rivendica di essere stata la prima studentessa lesbica a fare outing all’università di Yale, riconosce che “l’omosessualità non è normale; al contrario si tratta di una sfida alla norma”.

E sulle nuove frontiere della procreazione assistita, si dice “preoccupata dalla mescolanza perniciosa tra attivismo gay e scienza che produce più propaganda che verità”.

Riconosce che la sua omosessualità e le sue tendenze transgender sono una “forma di disfunzione di genere” perché in natura “ci sono solo due sessi determinati biologicamente”; e i casi di effettiva androginia sono rarissimi, “il resto è frutto di propaganda”.

Verso quei genitori che, grazie a medici compiacenti, cambiano il sesso dei figli a fronte di comportamenti apparentemente transessuali, Camille Paglia non ammette giustificazioni: “È una forma di abuso di minori”.

Sia chiaro: per Camille Paglia, in ballo non c’è il diritto di ogni uomo o donna adulti di vivere la propria sessualità con libertà e amore; né il dovere di uno Stato di riconoscere fondamentali diritti di ogni individuo a raggiungere la propria realizzazione di sé, anche in campo affettivo o sessuale; in ballo c’è il patto mefistofelico che l’Occidente sta facendo con la Tecnica per disarticolare l’ordine naturale: “La natura esiste, piaccia o no; e nella natura, la procreazione è una sola,  regola implacabile”.

TRANSGENDER E DECLINO DELL’OCCIDENTE
Qualche mese fa, davanti alle telecamere di Roda Viva, il famoso format televisivo brasiliano di Tv Cultura, è stata ancora più chiara:  “l’aumento dell’omosessualità e del transessualismo sono un segnale del declino di una civiltà”.

Non c’è alcun giudizio morale in questa affermazione (e come potrebbe esserci?) ma un’analisi storica sull’Occidente che interpreta i segni del tempo; “a differenza delle persone che lodano il liberalismo umanitario che permette e incoraggia tutte queste possibilità transgender, io sono preoccupata di come la cultura occidentale viene definita nel mondo, perché questo fenomeno in realtà incoraggia gli irrazionali e, direi, psicotici oppositori dell’Occidente come i jihadisti dell’Isis”.

“Nulla definisce meglio la decadenza dell’Occidente che la nostra tolleranza dell’omosessualità aperta e del transessualismo”.
Parole di una straordinaria e coraggiosa pensatrice lesbica.

http://www.iltimone.org/34219,News.html#