sabato 26 luglio 2014

E ADESSO ELIMINARE IL TETTO PER L'USO DI CONTANTI

“Con il voto di fiducia si suggella un ottimo lavoro svolto dalle Commissioni Ambiente e Industria del Senato grazie al quale si danno grandi segnali a interi comparti produttivi del nostro Paese.
Da oggi più semplificazione, meno burocrazia e maggiori libertà, per il rilancio dell’economia.
Lo Stato sarà comunque attento a evitare ed eventualmente reprimere comportamenti illeciti. Noi abbiamo dato gli strumenti, ora agli imprenditori il compito di farne buon uso”.
Lo dichiara il Presidente della Commissione Ambiente di Palazzo Madama Giuseppe Marinello relatore del Dl competitività approvato dal Senato con 159 voti favorevoli.
“Un segnale molto positivo, che ha già incassato l’apprezzamento anche di Confcommercio, è la norma che per i cittadini comunitari non varrà il limite di mille euro per gli acquisti in contante: un vero sprone a investire in Italia.
Un segnale in controtendenza rispetto a quelle regole sui contanti, che non ci hanno mai convinto e che abbiamo cercato di avversare.
A mio avviso – conclude il Presidente Marinello – dovremmo avviare in tempi rapidi una riflessione molto più generale sull’uso dei contanti in Italia e superare l’attuale soglia troppo restrittiva”.

venerdì 25 luglio 2014

DL COMPETITIVA' APPROVATO AL SENATO. UN BEL LAVORO!

L'Aula del Senato approva il decreto sulla competitività: 159 i si', 1 i no; i presenti erano 161, e 160 i votanti. Ora passa alla Camera. Non hanno preso parte al voto Fi, M5s, Lega. Il testo ha subito modifiche nel suo iter a Palazzo Madama. Il provvedimento scade il 22 agosto
TUTTE LE NOVITA'
Energia, tariffe elettriche, agricoltura, ambiente, efficienza energetica per l'edilizia scolastica, rilancio delle imprese, e disposizioni per ridurre le infrazioni Ue: il decreto competitività. Il testo messo a punto dal Senato, che lo ha modificato nel suo passaggio nelle commissioni rispetto a quello predisposto dal governo, è tenuto insieme dall'orizzonte di una ripresa dello sviluppo economico. Ecco alcune delle misure 'portanti' del decreto, composto da 34 articoli.
TAGLIA-BOLLETTE: arriva un nuovo spalma incentivi, per la riduzione del 10% delle bollette alle Pmi, con la riscrittura dell'art.26 (che lascia i saldi invariati con un risparmio che si aggira sugli 800 milioni) e l'introduzione di opzioni per gli incentivi e tre scaglioni di riduzione; inoltre c'è la possibilità di cedere quota dei diritti degli incentivi e una norma anti-contenziosi con accordi tra governo e banche, su cui si è anche apposta una clausola di salvaguardia
ILVA: per il grande siderurgico jonico viene introdotto il prestito ponte; c'è anche il rafforzamento del ruolo del subcommissario ad hoc per il Piano di risanamento e lo sblocco delle risorse della famiglia Riva poste sotto sequestro.
DOPPIA SOGLIA OPA: introduzione della doppia soglia Opa al 25% per le società quotate, escluse le Pmi (l'altra soglia rimane al 30%) che invece potranno scegliere di inserire nello statuto una soglia compresa tra il 20% e il 40%; inoltre anche norme sulle azioni a voto plurimo.
ACE: potranno usufruire dell'Ace (Aiuti per la crescita) rafforzata anche le società quotate in "sistemi multilaterali di negoziazione". Obiettivo: favorire la quotazione delle imprese.
DEBITI PA: chi vanta crediti con la Pa avrà tempo fino al 31 agosto 2014 per presentare istanza di certificazione improrogabilmente (le regioni commissariate o in Piano di rientro possono farlo a decorrere da 30 giorni dall'entrata in vigore del decreto).
ANATOCISMO: è stata soppressa la norma sulla capitalizzazione degli interessi, cancellando di fatto l'art.31 del provvedimento.
RIFIUTI LAZIO: poteri per forme 'speciali' di gestione dei rifiuti al governatore del Lazio e al sindaco di uno dei comuni del territorio regionale.
SOLDI ALLE POSTE: via libera al pagamento di 535 milioni di euro di crediti alle Poste italiane in risposta alla sentenza Ue sugli aiuti di Stato.
SISTRI: da un lato lo stop all'affidamento del Sistri, il Sistema di tracciabilità dei rifiuti, a Selex (Finmeccanica) dal 31 dicembre 2015 dall'altro la proroga del contratto fino alla stessa data, e avvio della procedura per nuova gara europea dal 30 giugno 2015.
FONDI IMMOBILIARI SGR: proroga per un massimo di due anni per le Sgr immobiliari del termine di durata dei fondi immobiliari quotati da loro gestiti.
NUOVA SABATINI: si accelera l'accesso alla nuova Sabatini, cioè agli incentivi alle Pmi per ammodernare l'apparato produttivo, per il Fondo di garanzia.
CDP: si introduce l'equiparazione della Cassa depositi e prestiti alle banche rispetto al trattamento di regime fiscale (sarà applicabile l'addizionale Ires dell'8,5%).
ALTRE NOVITA': Tra le altre novità, modifiche ai tetti degli stipendi dei manager Pa per società che emettono strumenti finanziari o titoli, norme su Ferrovie (regolazione graduale pedaggi), semplificazione per inizio attività (può bastare la Scia) e Agenzie per le imprese, proroghe per gare d'ambito gas naturale, novità sui diritti di segreteria per le camere di commercio, multe per chi non rispetta i limiti sui bioshopper, esclusione della Via ex-post per il biogas, accelerazione di interventi contro dissesto idrogeologico, 'condhotel' (hotel diffusi in condomini), più severità per evitare 'carrette' del mare (estensione della responsabilità anche a proprietario del carico), mutui a tasso 'zero' per giovani agricoltori, esclusione del carcere chi semina Ogm in Italia in violazione del divieto, nomina di un commissario 'a tempo' per termovalorizzatore Salerno.
http://www.ansa.it/sito/notizie/economia/2014/07/25/senato-approva-il-dl-competitivita.-tutte-le-novita.-testo-alla-camera-_54b01321-9b14-4416-ae7b-de2f0d47f4a6.html

giovedì 24 luglio 2014

DL COMPETITIVITA': MISURE A FAVORE DELLE IMPRESE

Nel nuovo pacchetto di emendamenti al Dl competitività, all'esame finale oggi della commissioni Industria e Ambiente del Senato spuntano anche alcune misure a favore delle imprese. Il primo intervento è un potenziamento della Sabatini bis che introduce una corsia veloce per i finanziamenti agevolati per l'acquisto o leasing di beni strumentali. Sempre su questo fronte un'altra norma estende il credito d'imposta per il Sud anche alle opere in corso già nel 2007. E poi c'è l'estensione dell'Ace alle società che sono quotate in mercati regolamentati di Stati membri Ue. Proroga in vista anche per i creditori Pa per la certificazione dei crediti
Corsia veloce per gli acquisti con la Sabatini bis
Arriva una sorta di corsia preferenziale per le imprese che accedono alla nuova Sabatini che prevede finanziamenti agevolati per chi vuole acquistare macchinari. Visto il successo della misura - 4258 domande in tre mesi per 1,3 miliardi di finanziamenti - un emendamento prevede che l'incentivo alle Pmi per ammodernare l'apparato produttivo sarà accelerato con la previsione di criteri tendenzialmente automatici di accesso al Fondo di garanzia. In particolare, come spiega la relazione di accompagnamento, verrà rimessa agli intermediari finanziari richiedenti la garanzia e la valutazione economico-finanziaria e del merito di credito dell'impresa. Sempre per agevolare la celerità dei finanziamenti viene poi prevista una contabilità ad hoc per la concessione ed erogazione dei contributi all'interno del Fondo per la crescita sostenibile. Un altro emendamento estende poi alle opere già in corso al 1 gennaio 2007 le agevolazioni per gli investimenti in beni strumentali nelle aree svantaggiate - le Regioni del Sud - previsti dalla Finanziaria 2007.

«Ace» solo a società quotate, più tempo a creditori Pa
Ritocco dei relatori anche sull'articolo 19 del Dl che rafforza l'Ace (l'aiuto alla crescita economica): ne potranno usufruire non le società la cui ammissione alla quotazione avviene dalla data di entrata in vigore del decreto ma quelle già ammesse a quotazione le cui azioni sono negoziate dalla data di entrata in vigore del decreto. La relazione spiega che in questo modo si punta a «coordinare la decorrenza della norma con i requisiti sostanziali». C'è poi una proroga in vista per i soggetti creditori nei confronti della Pubblica amministrazione che potranno presentare istanza di certificazione, per la cessione dei crediti, non più improrogabilmente entro 60 giornì dal 23 giugno, data di entrata in vigore della legge che ha convertito il Dl Irpef, ma fino al 31 ottobre. Prevista infine l'estensione alla Cassa depositi e prestiti (e agli altri istituti analoghi dei Paesi Ue) del regime di esenzione dalla ritenuta alla fonte sugli interessi derivanti da finanziamenti a medio e lungo termine alle imprese.

mercoledì 23 luglio 2014

POTERI SPECIALI PER USCIRE DAL CAOS RIFIUTI

Rifiuti, 

l'ipotesi dei poteri speciali


Uscire dal caos rifiuti attraverso una legge dello Stato è quanto potrebbe accadere con l’emendamento presentato in Senato dai relatori Massimo Mucchetti (Pd) e Giuseppe Marinello (Ncd).
Nel testo è scritto che il presidente del Lazio e il sindaco di uno dei comuni della regione «possono adottare nei limiti delle rispettive competenze ordinanze contingibili e urgenti, con le quali possono disporre forme, anche speciali, di gestione dei rifiuti, compresa la requisizione in uso degli impianti e avvalendosi temporaneo del personale che vi è addetto, senza costituzione di rapporti di lavoro  con l’ente pubblico e senza nuovi o maggiori oneri a carico di quest’ultimo».

L’emendamento, pensato soprattutto per scongiurare l’ipotesi di nuove contestazioni e multe da parte dell’Ue, è stato accolto con entusiasmo dal Campidoglio, che ha difeso il provvedimento in quanto tutelerebbe la salute pubblica in caso di nuove emergenze.

Il quadro attuale
Nella Capitale sono trattate ogni giorno 3.700 tonnellate di indifferenziata, gli impianti  riescono a gestire il 94% di questi rifiuti. Così  l’assessore  Estella Marino in commissione Ambiente. Roma conta su 4 impianti di Tmb (due di Colari e due di Ama) più un tritovagliatore. L’impegno è di farli funzionare tutti anche nei week end e di sbloccare il tritovagliatore arrivato da Bologna.

EMENDAMENTO SU ILVA CARENTE: FAREMO MODIFICHE

L'emendamento del Governo sull'Ilva, che riprende il testo del decreto legge e' "carente in alcune parti importanti e sicuramente il Parlamento interverra' con modifiche sostanziali e integrazioni". Lo afferma Giuseppe Marinello (Ncd) presidente della commissione Ambiente del Senato e co-relatore sul Dl competitivita'. Marinello ricorda che alle 12,30 scade il termine per i sub emendamenti alla proposta dell'Esecutivo, i relatori valuteranno quanto presentato dai senatori e, se necessario, presenteranno proposte a loro firma "sia sugli aspetti economico-giuridici che sulla parte ambientale".

martedì 22 luglio 2014

FIDUCIA IN VISTA PER IL DL COMPETITIVITA'

Fiducia in vista al Senato per il decreto 91/2014 sulla competitività. L'ipotesi di una richiesta in tal senso da parte del Governo, ha spiegato il relatore Giuseppe Marinello (FI), al termine di una riunione governo-maggioranza sul provvedimento, è «molto probabile». Oggi le commissioni Industria e Ambiente di Palazzo Madama contano di votare gli emendamenti accantonati dall'articolo 1 all'articolo 8, quelli che riguardano l'agricoltura. I tempi sono stretti visto che, al momento, l'approdo in Aula è previsto per giovedì 24 luglio. «Domani - ha aggiunto Marinello - voteremo le proposte di modifica fino agli articoli 12 o 13. Mercoledì e giovedì dovremmo finire il lavoro».
Dal Governo previsto l'arrivo delle norme sull'Ilva
Il decreto competitività è entrato oggi nella trincea delle commissioni Ambiente e Industria del Senato che hanno cominciato a esaminare gli emendamenti ai primi 8 articoli (il decreto ne contiene 34). L'idea è quella di ingranare la marcia anche nei prossimi giorni visto che il provvedimento è atteso in aula il 24. In mattinata dopo un lavoro di scrematura delle possibili modifiche si è svolto anche un incontro con il Governo. Che dovrebbe limitarsi ad esprimere delle riformulazioni, e non dovrebbe comunque presentare sue modifiche, con una sola eccezione: quello che prevede la trasformazione in un emendamento del nuovo decreto sull'Ilva in arrivo e dedicato al prestito ponte.
Emendamenti relatori concentrati su ambiente e agricoltura
Il pacchetto di emendamenti dei relatori dovrebbe invece incentrarsi sull'ambiente e sull'agricoltura. Su quest'ultimo fronte si va dalla pesca alla sicurezza in mare a un maggior sostegno al made in Italy con l'aumento del credito d'imposta del 40% alle imprese agricole per ampliare le infrastrutture informatiche, sviluppare nuovi prodotti e la cooperazione nella filiera. Poi, risorse per 27 milioni di nel periodo 2016-2018 come incentivi per l'assunzione a tempo indeterminato o determinato da parte di imprese agricole di giovani tra i 18 e i 35 anni (con la soglia di 3.000 euro per i contratti a tempo determinato e 5.000 per quelli a tempo indeterminato).
I nodi più importanti restano anatocismo e spalma incentivi
I tasselli più importanti che sono destinati a modificare il mosaico riguardano l'anatocismo (la capitalizzazione degli interessi) e lo spalma incentivi. Sul primo dovrebbe, a meno di sorprese, passare una modifica della norma per come è scritta nel testo attuale. In tal senso c'è la proposta del senatore Salvatore Tomaselli, capogruppo Pd in commissione Industria. Sull'altro punto caldo, che dispone il taglio del 10% delle bollette elettriche alle piccole e medie imprese, sono allo studio una serie di modifiche anche per evitare possibili contenziosi per il cosiddetto spalma incentivi che penalizza il settore delle rinnovabili. Su questo fronte si concentrano vari emendamenti del Pd, tra cui la proposta di dividere in tre scaglioni la rimodulazione degli incentivi. L'ipotesi alternativa, contenuta in diversi emendamenti, rispolvera un'idea già circolata nei mesi scorsi e che però aveva trovato la contrarietà della Ragioneria dello Stato: il ricorso, cioè, ad un bond emesso dal Gse, il gestore pubblico dei servizi energetici.

giovedì 17 luglio 2014

CROCETTA VAGO E INCERTO, SI ADEGUI AL SENATO

“Non abbiamo avuto risposte istituzionali adeguate, anzi c’è stata una parziale ammissione di errori nel protocollo tra Regione, Assomineraria ed Eni. Non abbiamo avuto rassicurazioni sulla gestione delle estrazioni in Sicilia, è apparso chiaro piuttosto il nervosismo del Presidente Crocetta sulla questione. E’ necessario a questo punto convocare quanto prima l’Ad di Eni De Scalzi”. Lo dichiara il Presidente della Commissione Ambiente del Senato Giuseppe Marinello al termine dell’audizione del Governatore della Sicilia sulle trivellazioni.

“Sembra che nessuno abbia informato esaustivamente Crocetta del dibattito che nei mesi scorsi ha coinvolto il Parlamento e in particolare il Senato della Repubblica sull’intera problematica che è di livello nazionale e non locale. Troviamo assurdo – continua il Presidente Marinello - che il Governatore si appelli alle prerogative costituzionali derivanti dallo Statuto speciale della Regione Sicilia, per giustificare le scelte operate sotto il profilo energetico ed ambientale. Le risposte di Crocetta sono pretestuose.”

Il Presidente della Commissione Ambiente del Senato rileva anche: “l’assenza di risposte sulle capacità della Regione di fronteggiare eventuali incidenti che possono verificarsi durante l’attività estrattiva. Senza considerare che la Sicilia non si avvale, come accade invece nel resto d’Italia, della consulenza di istituti specialistici autorevoli come Ispra, Ingvi, e Cnr”.

“Lo stesso Crocetta ha ammesso che c’è stata una svista, se non un errore, nel contemplare nel protocollo tra Regione Sicilia, Assomineraria ed Eni, di fatto una sanatoria implicita rispetto l’attività sin qui svolta da 70 anni nel settore petrolifero. Non si può barattare la tutela dell’ambiente con investimenti economici. La Commissione ha deciso di ascoltare quanto prima l’amministratore delegato dell’Eni De Scalzi” conclude il Presidente Marinello.