venerdì 30 dicembre 2016
lunedì 19 dicembre 2016
SEGUIAMO LE PAROLE DEL PAPA: CERCHIAMO DI ENTRARE NELLA VERA ESSENZA DEL NATALE
Sul modello di Maria e di Giuseppe rendiamoci disponibili ad accogliere il Figlio di Dio nella nostra vita concreta e a seguire con fiducia la volontà del Padre celeste.
E’ l’invito rivolto dal Papa a migliaia di fedeli presenti questa domenica in piazza S. Pietro per l’Angelus. Da Francesco anche l’invito, in questa settimana che ci separa dal Natale a fermarci in silenzio davanti al presepe per cogliere veramente la grazia di amore che questa festa rappresenta
La vicinanza di Dio all’umanità è il tema della quarta e ultima domenica di Avvento. Il Papa invita a guardare alle due persone che più di altre sono state coinvolte in questo “mistero di amore che si compie nel Natale”: Maria e il suo sposo Giuseppe.
La vicinanza di Dio all’umanità è il tema della quarta e ultima domenica di Avvento. Il Papa invita a guardare alle due persone che più di altre sono state coinvolte in questo “mistero di amore che si compie nel Natale”: Maria e il suo sposo Giuseppe.
La Vergine ha concepito Gesù per opera dello Spirito Santo, rimarca Francesco, “il Figlio di Dio viene nel suo seno per diventare uomo e Lei lo accoglie”. Così, in modo unico, “Dio si è avvicinato all’essere umano prendendo la carne da una donna”: è quanto succede “anche a noi in modo diverso”, spiega il Papa. “Dio si avvicina con la sua grazia per entrare nella nostra vita e offrirci in dono il suo Figlio”: “E noi che cosa facciamo? Lo accogliamo, lo lasciamo avvicinarsi oppure lo rifiutiamo, lo cacciamo via? Come Maria, offrendo liberamente sé stessa al Signore della storia, gli ha permesso di cambiare il destino dell’umanità, così anche noi, accogliendo Gesù e cercando di seguirlo ogni giorno, possiamo cooperare al suo disegno di salvezza su noi stessi e sul mondo. Maria ci appare dunque come modello a cui guardare e sostegno su cui contare nella nostra ricerca di Dio, nella nostra vicinanza a Dio, in questo lasciare che Dio si avvicini a noi e nel nostro impegno per costruire la civiltà dell’amore”.
Al fianco di Maria, altro protagonista del Vangelo di oggi, è San Giuseppeche, “da solo”, ricorda il Papa citando il testo di Matteo, non può darsi una spiegazione della gravidanza di Maria. Proprio allora “nel momento del dubbio e dell’angoscia”, sottolinea Francesco, Dio lo illumina con un Suo messaggero che annuncia: “ Il bambino che è generato in lei viene dallo Spirito Santo”:
“Così, di fronte all’evento straordinario, che certamente suscita nel suo cuore tanti interrogativi, si fida totalmente di Dio che gli si avvicina e, seguendo il suo invito, non ripudia la sua promessa sposa ma la prende con sé e sposa Maria. Accogliendo Maria, Giuseppe accoglie consapevolmente e con amore Colui che in lei è stato concepito per opera mirabile di Dio, a cui nulla è impossibile. Giuseppe, uomo umile e giusto (cfr v. 19), ci insegna a fidarci sempre di Dio, che ci si avvicina: quando Dio ci si avvicina dobbiamo fidarci. Giuseppe ci insegna a lasciarci guidare da Lui con volontaria obbedienza..”
Al fianco di Maria, altro protagonista del Vangelo di oggi, è San Giuseppeche, “da solo”, ricorda il Papa citando il testo di Matteo, non può darsi una spiegazione della gravidanza di Maria. Proprio allora “nel momento del dubbio e dell’angoscia”, sottolinea Francesco, Dio lo illumina con un Suo messaggero che annuncia: “ Il bambino che è generato in lei viene dallo Spirito Santo”:
“Così, di fronte all’evento straordinario, che certamente suscita nel suo cuore tanti interrogativi, si fida totalmente di Dio che gli si avvicina e, seguendo il suo invito, non ripudia la sua promessa sposa ma la prende con sé e sposa Maria. Accogliendo Maria, Giuseppe accoglie consapevolmente e con amore Colui che in lei è stato concepito per opera mirabile di Dio, a cui nulla è impossibile. Giuseppe, uomo umile e giusto (cfr v. 19), ci insegna a fidarci sempre di Dio, che ci si avvicina: quando Dio ci si avvicina dobbiamo fidarci. Giuseppe ci insegna a lasciarci guidare da Lui con volontaria obbedienza..”
Mediante la loro fede dunque Maria e Giuseppe ”per primi hanno accolto Gesù” e così “ci introducono al mistero del Natale”: l’una ci “aiuta a metterci nell’atteggiamento di disponibilità per accogliere il Figlio di Dio nella nostra carne”, l’altro “ci sprona a cercare sempre la volontà di Dio e a seguirla con fiducia”. Entrambi si sono fatti “avvicinare da Dio” e noi, si chiede ancora il Papa, facciamo lo stesso davanti al mistero del Natale che festeggia l’Emmanuele, il “Dio con noi”?: “E' il Dio che si avvicina. Io gli apro la porta, al Signore, quando sento una ispirazione interiore, quando sento che mi chiede di fare qualcosa di più per gli altri, quando mi chiama alla preghiera? Dio-con-noi, Dio che si avvicina. Questo annuncio di speranza, che si compie a Natale, porti a compimento l’attesa di Dio anche in ciascuno di noi, in tutta la Chiesa, e in tanti piccoli che il mondo disprezza, ma che Dio ama e a cui Dio si avvicina loro. quando sento una ispirazione interiore, quando sento che mi chiede di fare qualcosa di più per gli altri, quando mi chiama alla preghiera? Dio-con-noi, Dio che si avvicina. Questo annuncio di speranza, che si compie a Natale, porti a compimento l’attesa di Dio anche in ciascuno di noi, in tutta la Chiesa, e in tanti piccoli che il mondo disprezza, ma che Dio ama e che Dio si avvicina loro”.
https://www.avvenire.it/papa/pagine/angelus-del-18-dicembre-2016
mercoledì 14 dicembre 2016
FARMACIE RURALI: NEL DDL NOVITA' PER I PICCOLI COMUNI
Le comprensibili delusione e rabbia per l’esito degli emendamenti a favore delle farmacie rurali e a basso fatturato, del tutto ignorati (contrariamente ad aspettative che, in ragione del lungo cammino delle proposte emendative e dei sostanziali via libera già incassati in sede istituzionale, erano delle quasi certezze) al momento dell’approvazione della legge di bilancio 2017 potrebbero essere temperate, e molto, da altre misure sul settore contenute nell’AS 2541, ovvero il disegno di legge a tutela e valorizzazione dei piccoli comuni.
Si tratta di due emendamenti all’articolo 2 del disegno di legge, a prima firma del presidente della stessa Commissione Giuseppe Marinello (Ap), espressamente dedicati alle farmacie dei piccoli comuni.
Il primo, rubricato con il n. 2.8, prevede testualmente che, allo scopo di migliorare l’efficienza e la qualità del servizio essenziale di assistenza farmaceutica nei piccoli comuni, “le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano forniscono alle ASL apposite direttive affinché in questi comuni i medicinali normalmente oggetto di distribuzione diretta da parte delle ASL stesse vengano distribuiti dalle farmacie convenzionate, con le modalità e alle condizioni stabilite dagli accordi regionali stipulati ai sensi di quanto previsto dall’articolo 8, comma 1, lettera a) del decreto-legge n. 347 del 2001, convertito nella legge n. 405 del 2001 e successive modificazioni”.
L’altro emendamento, contrassegnato dal n. 2.9, dispone invece che le Regioni e le Aziende sanitarie stipulino “accordi con i comuni interessati e le farmacie ivi ubicate per l’erogazione dei servizi di cui al decreto legislativo 153/2009”, quelli, cioè, della cosiddetta “farmacia dei servizi”.
La ratio delle misure correttive chieste da Marinello (che denotano sensibilità e attenzione verso le farmacie rurali) è del tutto in linea con le aspettative della categoria: in buona sostanza, infatti, gli emendamenti prevedono che – a prescindere dalle scelte compiute a livello di Regione e di Asl – farmaci e altri servizi passino di default attraverso le farmacie del territorio.
giovedì 8 dicembre 2016
LAVORI DI SISTEMAZIONE AL VIADOTTO BELICE
Aperto il cantiere per la messa in sicurezza del “Viadotto Belice”, lungo la strada statale 115, che unisce i comuni di Sciacca, Menfi e Castelvetrano, e le province di Agrigento e Trapani.
Il finanziamento delle necessarie opere a protezione dell’importante infrastruttura è il frutto dell’interlocuzione con le istituzioni nazionali, di incontri e confronti con i sindaci di Sciacca, Castelvetrano e della zona che ho avuto in commissione Ambiente del Senato. C'è voluto tanto tempo e pazienza, tanti incontri, ma la messa in sicurezza era ed è necessaria.
I lavori si inquadrano in un progetto più ampio di miglioramento della statale 115, strada che merita grandi attenzioni. Ci sono tratti su cui si è intervenuto, ci sono ponti disastrati che sono in corso di sostituzione con nuove e più moderne infrastrutture. Ci sono tratti su cui ancora bisogna investire per rendere sempre più sicura questa fondamentale arteria.
Le opere sono state aggiudicate dall’Anas, per un importo di circa due milioni e mezzo di euro. Sono previsti lavori di messa in sicurezza del viadotto, compreso il rifacimento dei cordoli, la sostituzione dei giunti di dilatazione e il ripristino della pavimentazione stradale.
martedì 29 novembre 2016
DANNI DEL MALTEMPO: A CALTABELLOTTA CROLLA UN PEZZO DI MONTAGNA
“La bomba d’acqua che si e’ abbattuta, colpendo varie zone della Sicilia occidentale, sta mettendo in ginocchio moltissime città tra cui in particolare i comuni di Ribera, Caltabellotta e Sciacca.
I danni all’agricoltura sono ingenti, cosi’ come pesanti sono le conseguenze sulla viabilità con infrastrutture colpite gravemente dall’alluvione. A Sciacca tantissime strade cittadine sono allagate, mentre pezzi della SS 115 sono chiusi al traffico.
Allagamenti ed ingenti danni si registrano anche
per la struttura ‘Verdura Resort’ e la strada di collegamento Sciacca-Caltabellotta è chiusa per una frana.Ma è la cittadina di Caltabellotta che mi ha impressionato (le foto lo documentano) e ieri ho incontrato il sindaco Segreto e alcuni assessori per fare la conta dei danni.
Siamo di fronte ad un’emergenza che da un lato impone di agire nel piu’ breve tempo possibile per ripristinare i collegamenti ed iniziare a fare i conti dei danni per proclamare lo stato d’emergenza.
Cio’ anche alla luce del’eccezionalità delle martedì 22 novembre 2016
lunedì 14 novembre 2016
CAMBIAMENTI CLIMATICI: MISSIONE A MARRAKECH
Nel corso della XXI Conferenza delle Parti (COP21)
della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici,
tenutasi a Parigi lo scorso dicembre, si è adottato un Accordo con il quale per
la prima volta quasi tutta la membership
ha sottoscritto pubblici impegni di riduzione delle emissioni clima alteranti.
Il combinato disposto di dette riduzioni dinamizza un contesto che finora era
stato rigidamente suddiviso fra un ridotto gruppo di Stati (identificati con i
membri OCSE) con determinati obblighi e il resto della comunità internazionale
esonerato dagli stessi.
Fra le più importanti misure decise dall’Accordo
rientra la fissazione dell'obiettivo di contenimento del riscaldamento entro
2°C rispetto ai livelli pre-industriali, con l’impegno ad operare attivamente
per un ulteriore abbassamento della soglia a 1,5°C. Inoltre, in applicazione
del principio delle “responsabilità comuni ma differenziate”, i Paesi
industrializzati dovranno continuare a "guidare il cammino", per
raggiungere il picco massimo delle emissioni di origine antropica al più presto,
per poi realizzare una situazione di neutralità delle emissioni nella seconda
parte del secolo.
L’Accordo è entrato in vigore il 4 novembre, con
una tempistica senza precedenti, a dimostrazione dell’impegno collettivo nella
lotta al cambiamento climatico. La Conferenza delle Parti di Marrakech (7-18
novembre), svolgerà quindi anche la funzione di prima riunione delle Parti
dell’Accordo. Il deposito dello strumento di ratifica dell’Italia avverrà in
questi giorni, dopo un iter
brevissimo, anch’esso a dimostrazione della forte volontà politica.
L’adozione dell’Accordo ha anche stimolato i
negoziati in altri ambiti: la Conferenza delle Parti del Protocollo di Montreal
tenutasi a Kigali in ottobre ha stabilito una tabella di marcia per la
progressiva riduzione della produzione ed utilizzo degli idrofluorocarburi
(HFC), gas che non hanno un impatto sullo strato di ozono stratosferico, ma con
elevato potenziale di riscaldamento globale. L’Assemblea dell’ICAO, tenutasi
anch’essa lo scorso ottobre, ha approvato due risoluzioni in materia di
protezione ambientale che tracciano un quadro con diverse misure, dalla
riduzione delle emissioni acustiche al miglioramento della qualità dell'aria,
alla creazione di un sistema di riduzione e compensazione delle emissioni di
anidride carbonica, basato sia su innovazione tecnologica, carburanti
alternativi, ottimizzazione di rotte e procedure operative degli aeroplani, sia
su misure di mercato.
A differenza della CoP di Parigi, dalla CoP22 l’attenzione
si concentrerà su diversi deliverables,
affinché il “Paris work programme”
sia completato entro il 2018. In particolare, secondo l’Italia e l’UE, devono
essere fatti sostanziali passi avanti riguardo il meccanismo di loss
and damage (revisione del Warsaw
International Mechanism) e Capacity Builiding (definizione dei terms of reference del Paris Committee on Capacity Building).
Particolare attenzione sarà posta altresì sulla trasparenza (Paris
transparency framework) e soprattutto sulla finanza del clima, relativamente alla quale è stato pubblicato ad
ottobre un esaustivo report che
indica che l’obiettivo dei 100 miliardi annui a partire dal 2020 verrà
ampiamente raggiunto.
Sarà inoltre sottolineato il ruolo della Global
Climate Action Agenda, un esercizio mirato a stimolare e coordinare
tutti i portatori di interesse a tutti i livelli per una rapida riduzione delle
emissioni e per aiutare i Paesi più vulnerabili nella lotta ai cambiamenti
climatici.
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