venerdì 30 agosto 2013

BASTA IMU: PROMESSO E REALIZZATO

Agli italiani dico: ‘abbiate buona memoria e ricordatevi di chi è il merito dell’abolizione dell’Imu’. 
Il lavoro non finisce qui. Ora ci sarà sorveglianza su questa ‘service tax’, per noi la prima casa è sacra.
L’aumento dell’Iva non si deve fare e credo che si possa non fare. Non c’è sicurezza di avere, con l’eventuale aumento dell’Iva, un aumento delle entrate e dell’erario. Ora serve una scossa in positivo oppure saremo inchiodati ad una tendenza recessiva. O riprendiamo a correre o rischiamo di pagare un prezzo altissimo alla crisi. Il Paese ha problemi molto gravi, occorre massimo impegno da parte di tutti. L’obiettivo fondamentale è l’ulteriore alleggerimento fiscale per gli italiani: i consumi interni sono moribondi, serve uno shock economico positivo, quindi serve lasciare i soldi nelle mani delle famiglie.
Oltre a problemi economici c’è una questione di fondo che non si può mettere da parte: è il caso della democrazia italiana. Se qualcuno pensasse di eliminare il leader del primo partito italiano, ovvero il sottoscritto, con un voto parlamentare, contrario peraltro al parere di autorevoli giuristi, e questo venisse fatto sulla base di una sentenza allucinante e fondata sul nulla ci ritroveremmo in presenza di una ferita profonda e inaccettabile per la democrazia. Credo che milioni di italiani non lo permetterebbero.
Silvio Berlusconi

martedì 27 agosto 2013

LA SANTANCHE' FA MALE AL PDL

ROMA — «Quando una donna mette fuori la testa, ci sono i maschi che reagiscono. Secondo voi, se fossi stata un uomo, mi avrebbero attaccata così come hanno fatto? In questo Paese, quando una donna mette fuori la testa...». 
Alle 9 di ieri sera, sfogandosi privatamente con amiche e colleghe, Daniela Santanchè apre quello che — probabilmente — diventerà un nuovo filone della guerra tra «falchi» e «colombe» in corso tra i berlusconiani. La «questione femminile». 
La «Pitonessa» ha messo in fila la pila di dichiarazioni con cui ieri un pezzo del gruppo dirigente del Pdl, da Renato Schifani a Fabrizio Cicchitto, ha replicato alle sue ultime bordate. A prendere per buono lo sfogo notturno no, dice la Santanchè, «io non ho alcuna voglia di fare la guerra. E, se ci fate caso, non ho mai attaccato per prima nessuno. Semmai, ho risposto agli attacchi degli altri». In ogni caso, «dico e confermo che siamo un partito unito, convinto della dichiarazione firmata dopo la riunione di Arcore da Angelino Alfano. Abbiamo — aggiunge — un problema più grosso. Preservare l’agibilità politica del nostro presidente. Se altri sentono il bisogno di sfogarsi con me, che facciano pure. Io non ho problemi». 
Il resto delle riflessioni serali della Santanchè rimanda alle posizioni ormai note della «Pitonessa»: «Dobbiamo reagire. Non possiamo continuare a stare nella stessa maggioranza dei nostri carnefici, non possiamo rimanere fermi rispetto ai giudici politicizzati, non possiamo fermarci rispetto al problema di Magistratura democratica». E via dicendo. Fino a quell’accenno di risposta alle polemiche della giornata di ieri. «Se fossi stata un uomo, mi avrebbero attaccata così come fanno?». 
Già, gli attacchi. Nessun retroscena. Dopo le rivendicazioni della vittoria dei falchi all’indomani del vertice di Arcore, sulla Santanchè s’è scatenato il fuoco di fila di un pezzo del partito. Un pezzo significativo. «È davvero molto grave che si provi a dividere il Pdl in buoni e cattivi, in chi è sempre e comunque con il leader Silvio Berlusconi e chi manifesta dubbi e perplessità sulla strada da percorrere», ha messo nero su bianco in una nota il capogruppo al Senato Renato Schifani. Che, un attimo dopo, arriva a citarla direttamente, la Santanchè. «Il comunicato del segretario del Pdl Angelino Alfano, diffuso dopo la riunione di Arcore, avrebbe dovuto sconsigliare l’onorevole Daniela Santanchè dal fare affermazioni inopportune che possono danneggiare l’immagine unitaria del partito e rischiano, peraltro, di incidere negativamente sulle vicende che coinvolgono il presidente Berlusconi». 
Sembra uno sfogo riservato. Invece è una nota pubblica. Come pubblica è la dichiarazione di Fabrizio Cicchitto. «Davvero singolare l’intervento dell’onorevole Santanchè. In primo luogo essa contraddice il testo finale di Arcore che afferma che il partito è unito e compatto, tant’è che ieri è stato delegato il segretario del partito Alfano a parlare per tutti. Ma — aggiunge l’ex capogruppo alla Camera — al di là di questo l’onorevole Santanchè, che è anche responsabile dell’organizzazione del partito, dichiara di esprimere le posizioni di una corrente di esso, i "falchi". Ed elenca anche i nomi dei dissenzienti, dei non allineati, dei renitenti e degli incerti». 
Una guerra senza quartiere, insomma. A cui si iscrivono a parlare in tanti, ieri. «Hanno ragione Schifani e Cicchitto, la Santanchè mina l’unità del partito», giura il deputato Sergio Pizzolante. «Santanchè fa solo il male del Pdl e non aiuta certo il suo leader», aggiunge il senatore Giuseppe Marinello. «Le parole della Santanchè sono inopportune e controproducenti», sottolinea il parlamentare Alessandro Pagano. 

Per le colombe, insomma, non tutto il male vien per nuocere. «La Santanchè potrebbe averci fatto quasi un favore», dicono. Poi arriverà la contraerei della «Pitonessa». Che non vola in cielo con gli striscioni ferragostani ma viaggia sulle agenzie di stampa. «Gli attacchi all’amica Santanchè sono fuori bersaglio», sostiene Daniele Capezzone. «È sbagliato attaccare Daniela, ha ragione», sintetizza Stefania Prestigiacomo. E un altro siciliano doc, come Gianfranco Micciché, garantisce: «Daniela è leale e vicina a Berlusconi». 
Falchi contro colombe. Santanchè contro Alfano. I siciliani che si dividono. Fino allo sfogo serale della Pitonessa: «In questo Paese, se sei donna e metti fuori la testa...». 
Tommaso Labate

venerdì 9 agosto 2013

IL LAVORO PAGA!


Arrivano le vacanze estive dopo i primi sei mesi di lavoro. Ecco di cosa si sono occupati in questo periodo i parlamentari agrigentini eletti alle elezioni politiche del 24 e 25 febbraio scorsi. Al netto delle proposte e delle interrogazioni fatte come cofirmatari insieme ad altri deputati, a battere tutti sull'attività parlamentare è il senatore del Pdl Giuseppe Marinello, presidente della Commissione Ambiente, che ha presentato quindici proposte di legge come primo firmatario. Eccone alcune: disposizioni in materia di assistenza psichiatrica, ripristino del divieto di prospezioni petrolifere entro il limite di 12 miglia dalla costa; disposizioni sull'accesso degli odontoiatri alla dirigenza del Servizio sanitario nazionale; istituzione della "Giornata della memoria delle vittime del comunismo"; disposizioni per la tutela dell'ambiente marino e Istituzione Commissione parlamentare d'inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti. Al Senato Giuseppe Ruvolo (Pid) ha illustrato in aula due mozioni sulle colture geneticamente modificate e sul corridoio ferroviario Adriatico.

Alla Camera dei Deputati, invece, Giuseppe Lauricella (Pd) ha proposto due leggi come primo firmatario. Una sulle modifiche agli articoli 138 e 139 della Costituzione, sul procedimento per l'approvazione delle leggi di revisione costituzionale e delle altre leggi costituzionali, e un'altra sull'introduzione dell'obbligo di esposizione del prezzo di acquisto dal produttore o dall'intermediario e del prezzo di vendita al consumatore per i prodotti ortofrutticoli. La deputata Maria Iacono (Pd), come prima firmataria, ha presentato una proposta di legge per l'istituzione di ferrovie turistiche mediante il reimpiego di linee in disuso o in corso di dismissione situate in aree di particolare pregio naturalistico o archeologico. Undici gli atti di indirizzo e di controllo tra interrogazioni e interpellanze, attenzionato tra l'altro il rischio chiusura del "Toscanini" di Ribera. Tonino Moscatt (Pd) ha presentato cinque interrogazioni.

Tra gli argomenti trattati, anche con due diversi interventi nell'aula di Montecitorio, il fenomeno dell'immigrazione nel Canale di Sicilia e richieste di sostegno per l'isola di Lampedusa. Lo stesso ha fatto in aula Angelo Capodicasa (Pd) intervenendo su un'informativa urgente del Governo; come atto di controllo ha presentato anche un'interpellanza urgente sulla Banca del cordone ombelicale di Sciacca. Nino Bosco (Pdl) si è fatto promotore di un'interrogazione urgente per chiedere la dilazione del pagamento dei tributi per i contribuenti di Lampedusa, costretti a fronteggiare problemi di emergenza umanitaria da diversi anni. Riccardo Gallo (Pdl) ha illustrato un ordine del giorno che impegna il Governo ad attivarsi affinché anche i comuni in dissesto finanziario possano accedere al fondo per assicurare liquidità per pagare i debiti. Gea Schirò Planeta (Scelta civica) è la prima firmataria di una proposta di legge in materia di applicazione dell'aliquota agevolata dell'imposta sul valore aggiunto alle prestazioni di trasporto di alimenti deperibili. Quattro le interrogazioni su questioni di carattere internazionale come i viaggi nei luoghi della memoria in Europa e la salvaguardia dell'incolumità dei cittadini italiani presenti nei Paesi interessati dall'attuale crisi politico-militare asiatica. 

mercoledì 7 agosto 2013

L'OSPEDALE DI SCIACCA PENALIZZATO E PIENO DI CRITICITA'

Nel presidio ospedaliero "Giovanni Paolo II" di Sciacca (Agrigento) parecchie criticità rendono incerto il diritto alla salute dei cittadini, con la conseguenza di non garantire minimamente i livelli essenziali di assistenza, oltre a rendere estremamente difficoltosa, se non addirittura impossibile, la serena attività lavorativa di tutto il personale che con spirito di sacrificio opera nella medesima struttura;
l'unità operativa di medicina di urgenza è in perenne situazione di oggettiva difficoltà per la carenza di personale medico ed infermieristico con i conseguenti ritardi nell'erogazione delle prestazioni, specie in alcune fasce orarie, con oggettiva difficoltà al servizio di assistenza medica per l'osservazione breve, difficoltà che si acuiscono nei casi in cui si renda necessario il trasferimento presso altra struttura sanitaria di un paziente;
la carenza dei posti letto, specie nell'unità operativa di medicina interna, provoca un disagio notevole per i pazienti, anche affetti da gravissime patologie che sono costretti a sostare nei locali del pronto soccorso in condizione di assoluta precarietà, talvolta anche per più giorni prima di ottenere il ricovero;
il commissario straordinario dell'Azienda sanitaria pubblica di Agrigento paventa l'accorpamento tra il servizio di emodinamica ed il reparto di cardiologia, a giudizio dell'interrogante non rendendosi conto (oppure facendo finta di ignorare) che il personale di tali strutture non è integrabile in quanto le attività sanitarie esercitate non sono fungibili tra di loro;
risulterebbero disparità di trattamento economico tra il personale che opera nel servizio di emodinamica dell'ospedale di Sciacca e quello del medesimo servizio del presidio ospedaliero "San Giovanni di Dio" di Agrigento;
carenze di personale sanitario e non interessano tutti gli altri reparti dell'ospedale di Sciacca con evidenti situazioni di disagio e criticità sia per gli utenti che per gli operatori, a cui conseguono talvolta momenti di tensione e conflittualità che solo lo spirito di abnegazione del personale tutto riesce ad affrontare;
il turnover delle sostituzioni dei posti vacanti assume il ritmo parossistico di un albergo diurno anziché di un'importante struttura ospedaliera, determinando instabilità e confusione;
non sono stati attivati i necessari concorsi per coprire gli organici dei reparti nemmeno in quelle branche in cui ciò è possibile anche alla luce della recente circolare dell'assessore per la sanità della Regione Siciliana, dottoressa Borsellino;
non sono utilizzate al meglio le professionalità esistenti presso il presidio ospedaliero, che potrebbero consentire un efficace servizio di anatomia e istologia patologica che potrebbe dare risposte non soltanto ai pazienti che afferiscono alla struttura saccense ma a quelli dell'azienda provinciale tutta, la quale peraltro è l'unica in Sicilia non avente tale servizio, il quale viene assicurato da strutture convenzionate esterne con notevole dispendio di risorse;
la stessa struttura ospedaliera appare in una situazione di degrado, probabilmente dovuto a carenza nella manutenzione ordinaria e dei necessari interventi straordinari;
ad oggi non si ha nessuna notizia del reparto di otorinolaringoiatria benché sia stato assunto il personale medico necessario alla sua attivazione;
il previsto reparto di geriatria, la cui attivazione decongestionerebbe altri reparti, resta ad oggi un'inevasa speranza;
risulta evidente come l'attenzione del commissario dottor Messina per il distretto ospedaliero di Agrigento penalizzi il distretto ospedaliero di Sciacca, in violazione di quanto previsto dalla legge regionale di riforma del sistema sanitario regionale e con la diretta conseguenza di rendere sempre più subalterne le strutture dell'ospedale, avviandole inesorabilmente sulla strada di un progressivo depotenziamento;
tali gravi inadempienze sono state più volte segnalate da associazioni di tutela dei diritti del malato, dai sindacati di categoria, dagli organi di informazione,

si chiede di conoscere se il Ministro in indirizzo, dopo aver acquisito i necessari chiarimenti ed elementi informativi dalla Regione Siciliana, non ravvisi gli estremi per procedere ad un'attività ispettiva presso il presidio ospedaliero "Giovanni Paolo II" di Sciacca, al fine di verificare che la modalità di erogazione del servizio sanitario avvenga nel rispetto dei livelli essenziali di assistenza che devono essere erogati e garantiti alla collettività sull'intero territorio nazionale.

MEDAGLIA AL MERITO DIPLOMATICO CONFERITAMI DALLA REPUBBLICA DI TAIWAN

Sono fiero e orgoglioso di condividere con voi questa gioia.  Medaglia al merito diplomatico conferitami dal Ministro degli Affari Esteri...