Il senatore Giuseppe Marinello ha presentato una interrogazione al Ministro dell'Istruzione e dell'Università riguardante gli istituti musicali siciliani.
In Sicilia scrive Marinello, sono presenti 3 ISSM: l'istituto "V. Bellini" di Caltanissetta, l'istituto "A. Toscanini" di Ribera e l'istituto "V. Bellini" di Catania; gli ISSM di Caltanissetta e di Ribera sono gestiti finanziariamente
dalle rispettive Province, mentre l'altro è gestito da un consorzio tra Provincia e Comune di Catania; purtroppo, la situazione finanziaria nella quale versano oggi le Province siciliane e la normativa vigente rendono improbabile la sopravvivenza di tali istituzioni e la loro dismissione costituirebbe la perdita di una parte importante del patrimonio musicale e culturale italiano, principali elementi di identità dell'Italia riconosciuti nel mondo, e un grave danno per tutti gli studenti che sarebbero privati di una preziosa opportunità formativa nel loro territorio;
considerato che la legge n. 508 del 1999 prevedeva la possibilità di una statizzazione degli ex IMP, ma a tutt'oggi, a 14 anni dalla data di entrata in vigore della legge, essa non è stata ancora regolamentata e attuata. Pertanto, è urgente provvedere all'approvazione di una legge che disponga in tempi brevissimi la statizzazione degli ex IMP e ne regolamenti le modalità.
Marinello chiede se, nelle more della statizzazione, il Ministro dell'Istruzione e dell'Università non ritenga di adottare provvedimenti volti ad assicurare i finanziamenti necessari per garantire agli istituti musicali della Sicilia lo status di istituto superiore di studi musicali e per far fronte alle retribuzioni del personale
in servizio.
Roma 31 luglio 2013
mercoledì 31 luglio 2013
martedì 30 luglio 2013
giovedì 25 luglio 2013
TERME DI SCIACCA: INTERROGAZIONE URGENTE
Al
Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro dell'economia e
delle finanze
le
Terme di Sciacca SpA, in provincia di Agrigento, rappresentano da
sempre una inestimabile risorsa naturale per la Sicilia;
la
società risulta costituita dal dicembre 2005 con una partecipazione
azionaria della Regione Sicilia pari al 74 per cento e dell'Azienda
autonoma delle Terme di Sciacca (ente pubblico economico della stessa
Regione) pari al 26 per cento;
in
data 20 giugno 2011, la società è stata posta in liquidazione e
l'affidamento dell'incarico di advisor della stessa è stato
conferito a Sviluppo Italia Sicilia;
nonostante
la messa in liquidazione, con delibera assembleare del 5 agosto 2011,
il liquidatore è stato autorizzato alla prosecuzione dell'attività
termale e turistico-alberghiera nel rispetto dell'obbligo di
conservazione e tutela del patrimonio e del capitale sociale;
dal
mese di giugno 2012, la Regione Siciliana è l'unico azionista, al
100 per cento; nel dicembre 2012 è stato pubblicato l'avviso
"Manifestazione di interesse per l'affidamento a soggetti
privati della gestione e valorizzazione dei complessi cremotermali e
idrominerali di Sciacca" e l'originaria scadenza del 28 marzo
2013 è stata prorogata al 30 giugno 2013;
l'unica
domanda che risulta essere stata presentata riguarda le "Piscine
Molinelli";
ad
oggi risultano funzionanti: lo stabilimento delle Terme e le grotte
di San Calogero (convenzionati con il SSN), il Grand hotel delle
Terme (gestito direttamente dalla società in liquidazione e con
problemi riguardanti i lavoratori dipendenti, alcuni dei quali
assunti nell'aprile-maggio 2013 con contratti trimestrali), il bar
delle Terme e le piscine Molinelli (affidati a terzi in forza di
contratti di affitto di rami d'azienda);
tutti
i citati stabilimenti necessitano di interventi anche strutturali,
considerato che versano in stato di quasi totale abbandono per
carenza di finanziamenti; risultano inutilizzati, e quasi in stato di
abbandono o utilizzati impropriamente, i due alberghi siti in
località San Calogero, lo stabile ex motel Agip e il complesso San
Francesco;
risulta
all'interrogante che, nei primi mesi del 2013, la Regione Sicilia
sarebbe intervenuta con un finanziamento di circa un milione di euro
per fronteggiare alcuni pagamenti di debiti pregressi;
da
alcuni dati di bilancio 2012 emerge quanto segue:
i
crediti diminuiscono di 413.651 euro (da 1.184.556 a 770.905),
i
debiti a breve aumentano di 235.472 euro (da 8.161.207 a 8.396.679);
i debiti a medio lungo termine aumentano di 14.771 euro (da 2.711.800
a 2.726.571); il patrimonio netto diminuisce di 1.004.825 euro (da
8.350.166 a 7.345.341);
sia
il liquidatore della società Terme di Sciacca, dottor Carlo
Turricciano, sia il collegio sindacale hanno manifestato forte
preoccupazione per il rischio che la situazione di crisi in cui versa
la società si trasformi in stato di insolvenza, con conseguente
dismissione del patrimonio immobiliare per il pagamento di tutti i
debiti, come l'attività liquidatoria impone;
la
relazione sulla gestione del bilancio al 31 dicembre 2012, elaborata
dal liquidatore delle Terme, ha messo in evidenza che
"l'indebitamento a breve supera in modo significativo le risorse
disponibili; il valore assunto dal capitale circolante netto non è
soddisfacente in relazione all'ammontare dei debiti correnti;
l'ammontare dei debiti è da considerarsi rilevante in funzione dei
mezzi propri esistenti; l'ammontare dei mezzi propri e dei debiti
consolidati è da considerarsi non appropriato in relazione
all'ammontare degli immobilizzi; al fine di ottenere una equilibrata
situazione finanziaria è auspicabile l'incremento dei mezzi propri";
nella
relazione elaborata dal collegio sindacale relativa al bilancio,
chiuso al 31 dicembre 2012 con una perdita di 1.990.324 euro, emerge
"lo stato di grave dissesto strutturale nel quale si trovano
quasi tutti gli impianti e gli edifici sia in proprietà sia in
usufrutto, anche se è bene sottolineare che nel decorso esercizio
sociale sono continuati gli interventi a tutela del patrimonio
sociale, ritenuti tuttavia insufficienti da questo Collegio";
la
società Terme di Sciacca, così come altre società controllate
dalla Regione, non costituisce alcuna risorsa, ma contribuisce pro
quota al dissesto dei bilanci della Regione Siciliana, i quali sono
negativamente valutati dalla magistratura contabile;
un
eventuale dissesto della Regione avrebbe conseguenze disastrose per
il nostro Paese, causando un ulteriore abbassamento del rating,
si
chiede di sapere:
quali
provvedimenti di propria competenza il Governo intenda assumere per
un'attenta valutazione delle attività economiche delle società
controllate dalla Regione, al fine di evitare ricadute sull'economia
nazionale;
se
e quali provvedimenti intenda adottare, nell'ambito della propria
competenza, per verificare la legittimità della gestione delle Terme
di Sciacca SpA e se non ritenga di accertare eventuali
responsabilità;
se
non ritenga opportuno assumere ogni necessaria iniziativa nell'ambito
delle proprie competenze volta a garantire la salvaguardia e la
tutela dell'intero patrimonio termale, e per la sua fruibilità.
mercoledì 24 luglio 2013
VOGLIAMO RIVOLGERCI AI GIOVANI
Un passaggio dell'intervento telefonico del Presidente
“Abbiamo deciso di tornare a Forza Italia per un motivo che riguardava il nome Popolo della Libertà, fatto di due belle parole, mai usate in realtà, e perché vorremmo, come ci riuscì 20 anni, rivolgerci ai giovani e ai protagonisti del mondo del lavoro per chiedere di interessarsi al nostro comune destino.
Non é giusto che solo alcuni si interessino del nostro Paese e gli altri guardino da lontano criticando chi invece si impegna. Spero che con il lancio di Forza Italia nel mese di settembre possano aggiungersi a noi tanti italiani con il loro entusiasmo e loro passione”. Lo ha affermato Silvio Berlusconi intervenuto telefonicamente all’incontro organizzato da ‘L’Esercito di Silvio’ di Villafranca Padovana.
Non é giusto che solo alcuni si interessino del nostro Paese e gli altri guardino da lontano criticando chi invece si impegna. Spero che con il lancio di Forza Italia nel mese di settembre possano aggiungersi a noi tanti italiani con il loro entusiasmo e loro passione”. Lo ha affermato Silvio Berlusconi intervenuto telefonicamente all’incontro organizzato da ‘L’Esercito di Silvio’ di Villafranca Padovana.
VISITA ALLO STABILIMENTO ILVA DI TARANTO
Visita delle commissioni Industria e Ambiente del Senato chiamate in questi giorni a esaminare il decreto sul commissariamento dell'azienda in vista della conversione in legge. Guidate dai rispettivi presidenti - Massimo Mucchetti del Pd per la commissione Industria e Giuseppe Marinello del Pdl per la commissione Ambiente - le delegazioni sono state ricevute dal commissario dell'Ilva Enrico Bondi e dal sub commissario, Edo Ronchi. La visita ha avuto una prima parte descrittiva nella quale i vertici dell'Ilva - sono presenti anche i responsabili delle diverse aree produttive del siderurgico - hanno illustrato ai parlamentari il funzionamento della fabbrica e del ciclo produttivo.
A seguire la visita agli impianti e ai cantieri dei lavori dell'Autorizzazione integrata ambientale. In seguito le commissioni del Senato si sposteranno in Prefettura dove dalle 18 le audizioni. La prima giornata e' stata dedicata alle istituzioni: presidente della Regione Puglia, prefetto di Taranto, sindaco di Taranto, commissario prefettizio della Provincia, poi è stata la volta dei rappresentanti dell'Arpa Puglia, dei sindacati e dei movimenti e associazioni ambientaliste.
A seguire la visita agli impianti e ai cantieri dei lavori dell'Autorizzazione integrata ambientale. In seguito le commissioni del Senato si sposteranno in Prefettura dove dalle 18 le audizioni. La prima giornata e' stata dedicata alle istituzioni: presidente della Regione Puglia, prefetto di Taranto, sindaco di Taranto, commissario prefettizio della Provincia, poi è stata la volta dei rappresentanti dell'Arpa Puglia, dei sindacati e dei movimenti e associazioni ambientaliste.
venerdì 19 luglio 2013
LUNEDI' VISITA ALL'ILVA DI TARANTO
Visita dei parlamentari del Senato lunedi’ prossimo all’Ilva di Taranto.
I presidenti delle commissioni Ambiente, Giuseppe Marinello del Pdl e Industria, Massimo Mucchetti del Pd, e, saranno nello stabilimento siderurgico. La visita e’ finalizzata ad acquisire elementi nel quadro sia dell’indagine conoscitiva sull’Ilva e sulla siderurgia italiana che la commissione Industria ha avviato nelle scorse settimane, che della discussione sul decreto legge numero 61, atto Senato numero 941, attualmente in corso nelle due commissioni.
Il decreto, dal titolo “Disposizioni urgenti a tutela dell’ambiente, della salute e del lavoro nell’esercizio di imprese di interesse strategico nazionale”, e’ quello varato dal Consiglio dei ministri lo scorso 4 giugno disponendo il commissariamento dell’Ilva con incarico a Enrico Bondi.
Lo stesso Bondi, peraltro, e’ già¡ stato ascoltato dal Senato nell’ambito delle audizioni.
Il decreto giovedi’ scorso e’ stato approvato dalla Camera (299 voti favorevoli) con una serie di emendamenti ed e’ previsto che vada in aula al Senato per la conversione in legge il 29 luglio.
Il decreto in questione scade il 3 agosto.
http://www.periodicodaily.com/2013/07/18/ilva-lunedi-a-taranto-presidenti-industria-e-ambiente-senato/
I presidenti delle commissioni Ambiente, Giuseppe Marinello del Pdl e Industria, Massimo Mucchetti del Pd, e, saranno nello stabilimento siderurgico. La visita e’ finalizzata ad acquisire elementi nel quadro sia dell’indagine conoscitiva sull’Ilva e sulla siderurgia italiana che la commissione Industria ha avviato nelle scorse settimane, che della discussione sul decreto legge numero 61, atto Senato numero 941, attualmente in corso nelle due commissioni.
Il decreto, dal titolo “Disposizioni urgenti a tutela dell’ambiente, della salute e del lavoro nell’esercizio di imprese di interesse strategico nazionale”, e’ quello varato dal Consiglio dei ministri lo scorso 4 giugno disponendo il commissariamento dell’Ilva con incarico a Enrico Bondi.
Lo stesso Bondi, peraltro, e’ già¡ stato ascoltato dal Senato nell’ambito delle audizioni.
Il decreto giovedi’ scorso e’ stato approvato dalla Camera (299 voti favorevoli) con una serie di emendamenti ed e’ previsto che vada in aula al Senato per la conversione in legge il 29 luglio.
Il decreto in questione scade il 3 agosto.
http://www.periodicodaily.com/2013/07/18/ilva-lunedi-a-taranto-presidenti-industria-e-ambiente-senato/
giovedì 18 luglio 2013
GIRGENTI ACQUE: FARE CHIAREZZA SU MOLTI PUNTI
Ai
Ministri dell'interno, della salute e dell'ambiente e della tutela
del territorio e del mare. -
Premesso
che:
la
Girgenti acque SpA serve 27 comuni della provincia di Agrigento, in
forza della convenzione con l'autorità d'ambito territoriale
ottimale (ATO) Agrigento 9, occupandosi dell'intera catena del ciclo
idrico sull'intera provincia (captazione, adduzione, distribuzione
idrica, fognatura e depurazione dei reflui);
l'amministratore
delegato della Girgenti acque SpA, Carmelo Salamone, si è dimesso
dall'incarico e da componente del consiglio di amministrazione della
stessa società, denunciando diffuse irregolarità gestionali;
in
particolare, l'ex amministratore delegato ha denunciato la presenza
in bilancio di una ingiustificata spesa del personale dipendente
assunto in violazione delle procedure previste dal consiglio di
amministrazione, che aveva attribuito una delega specifica allo
stesso amministratore delegato, il cui parere non è stato però
considerato al momento delle assunzioni;
risulterebbe
inoltre una distrazione delle risorse materiali e del personale
dipendente realizzata anche con la creazione di una società
partecipata dalla Girgenti Acque SpA (la New-Co Srl) a cui sono stati
affidati diversi servizi al fine di eludere il dettato statutario
della stessa Girgenti acque, che prevede che i servizi e le attività
devono essere realizzati dai soci e solo dopo rinunzia di questi,
possono essere affidati a terzi previo esperimento di procedure di
gara;
la
Girgenti acque SpA e la New-Co Srl sembrerebbero essere il serbatoio
dei dipendenti del gruppo Campione, socio di maggioranza assoluta
della Girgenti acque SpA, che così alleggerisce i propri costi di
gestione, ribaltando su questa società i costi relativi al personale
già alle proprie dipendenze, che comunque continua a lavorare in
favore del gruppo;
la
conseguenza è che le tariffe idriche risultano aggravate da tale
incauta amministrazione e la cattiva gestione del personale finisce
per gravare sugli utenti con una bolletta dell'acqua più costosa;
analoghe
anomalie risultano nella rappresentazione dei dati di bilancio con
particolare riferimento ai crediti risultanti dall'ultimo bilancio
approvato, quantificati in oltre 49 milioni di euro, che
costituiscono una componente attiva fittizia poiché non si tiene
conto del valore di recupero che potrà essere effettivamente
realizzato;
la
Girgenti acque SpA ha peraltro disposto recentemente un ulteriore
incremento tariffario del 10 per cento aggravando la situazione dei
bilanci delle famiglie agrigentine. Gli aumenti adottati conseguono
ad una deliberazione del commissario straordinario dell'ATO AG 9, la
cui legittimità è stata contestata da alcuni sindaci della
provincia di Agrigento poiché l'aumento tariffario doveva essere
subordinato al trasferimento delle reti idriche dei comuni ricompresi
nella stessa ATO;
l'esosità
della bolletta idrica ha già prodotto diversi preoccupanti episodi
di insofferenza con pregiudizio dell'ordine pubblico, come nel caso
degli incidenti recentemente avvenuti a Sambuca di Sicilia tra gli
operatori del servizio idrico e la popolazione locale, che hanno
richiesto l'intervento dell'Arma dei Carabinieri;
analoghe
situazioni potenzialmente pregiudizievoli dell'ordine pubblico si
sono verificate nel Comune di Sciacca presso gli sportelli della
Girgenti acque SpA, con file
interminabili
di utenti esasperati che manifestavano malcontento per bollette e
cartelle esattoriali contenenti errori, irregolarità ed importi
sbagliati. In tale contesto l'amministrazione comunale di Sciacca ha
diffidato l'ATO AG9 e la Girgenti acque a interrompere ogni
operazione connessa all'aumento delle tariffe idriche, dopo aver
intrapreso le iniziative finalizzate alla revoca della delibera sul
ricalcolo tariffario dei consumi idrici. La stessa amministrazione
comunale ha inoltre sollecitato la Regione Siciliana ad affrontare
tempestivamente la situazione ponendo in essere le attività di
propria competenza tese a risolvere l'attuale disagio che incombe
sulla collettività interessata;
la
situazione è aggravata infine da una qualità sempre più scadente
del servizio di depurazione dei reflui reso dalla Girgenti acque,
come risulta dal peggioramento della qualità delle acque del mare di
San Leone che appare sempre più sporco ed inquinato,
si
chiede di sapere:
quali
siano gli interventi che nei rispettivi ambiti di competenza i
Ministri di indirizzo intendano adottare al fine di contenere e
prevenire le situazioni di disordine pubblico generate dalla
collettività esasperata;
se
siano stati già posti in essere i controlli ambientali volti a
riscontrare l'effettività ed i livelli qualitativi dei servizi di
depurazione dei reflui idrici per verificare i livelli di servizio
erogato dalla Girgenti acque SpA, anche con riferimento alle
condizioni del mare in località San Leone.
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