mercoledì 31 luglio 2013

SALVARE GLI ISTITUTI MUSICALI DELLA SICILIA

Il senatore Giuseppe Marinello ha presentato una interrogazione al Ministro dell'Istruzione e dell'Università riguardante gli istituti musicali siciliani.
In Sicilia scrive Marinello, sono presenti 3 ISSM: l'istituto "V. Bellini" di Caltanissetta, l'istituto "A. Toscanini" di Ribera e l'istituto "V. Bellini" di Catania; gli ISSM di Caltanissetta e di Ribera sono gestiti finanziariamente
dalle rispettive Province, mentre l'altro è gestito da un consorzio tra Provincia e Comune di Catania; purtroppo, la situazione finanziaria nella quale versano oggi le Province siciliane e la normativa vigente rendono improbabile la sopravvivenza di tali istituzioni e la loro dismissione costituirebbe la perdita di una parte importante del patrimonio musicale e culturale italiano, principali elementi di identità dell'Italia riconosciuti nel mondo, e un grave danno per tutti gli studenti che sarebbero privati di una preziosa opportunità formativa nel loro territorio;
considerato che la legge n. 508 del 1999 prevedeva la possibilità di una statizzazione degli ex IMP, ma a tutt'oggi, a 14 anni dalla data di entrata in vigore della legge, essa non è stata ancora regolamentata e attuata. Pertanto, è urgente provvedere all'approvazione di una legge che disponga in tempi brevissimi la statizzazione degli ex IMP e ne regolamenti le modalità.
Marinello chiede se, nelle more della statizzazione, il Ministro dell'Istruzione e dell'Università non ritenga di adottare provvedimenti volti ad assicurare i finanziamenti necessari per garantire agli istituti musicali della Sicilia lo status di istituto superiore di studi musicali e per far fronte alle retribuzioni del personale
in servizio.
Roma 31 luglio 2013

giovedì 25 luglio 2013

TERME DI SCIACCA: INTERROGAZIONE URGENTE


Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro dell'economia e delle finanze

Premesso che:
le Terme di Sciacca SpA, in provincia di Agrigento, rappresentano da sempre una inestimabile risorsa naturale per la Sicilia;
la società risulta costituita dal dicembre 2005 con una partecipazione azionaria della Regione Sicilia pari al 74 per cento e dell'Azienda autonoma delle Terme di Sciacca (ente pubblico economico della stessa Regione) pari al 26 per cento;
in data 20 giugno 2011, la società è stata posta in liquidazione e l'affidamento dell'incarico di advisor della stessa è stato conferito a Sviluppo Italia Sicilia;
nonostante la messa in liquidazione, con delibera assembleare del 5 agosto 2011, il liquidatore è stato autorizzato alla prosecuzione dell'attività termale e turistico-alberghiera nel rispetto dell'obbligo di conservazione e tutela del patrimonio e del capitale sociale;
dal mese di giugno 2012, la Regione Siciliana è l'unico azionista, al 100 per cento; nel dicembre 2012 è stato pubblicato l'avviso "Manifestazione di interesse per l'affidamento a soggetti privati della gestione e valorizzazione dei complessi cremotermali e idrominerali di Sciacca" e l'originaria scadenza del 28 marzo 2013 è stata prorogata al 30 giugno 2013;
l'unica domanda che risulta essere stata presentata riguarda le "Piscine Molinelli";
ad oggi risultano funzionanti: lo stabilimento delle Terme e le grotte di San Calogero (convenzionati con il SSN), il Grand hotel delle Terme (gestito direttamente dalla società in liquidazione e con problemi riguardanti i lavoratori dipendenti, alcuni dei quali assunti nell'aprile-maggio 2013 con contratti trimestrali), il bar delle Terme e le piscine Molinelli (affidati a terzi in forza di contratti di affitto di rami d'azienda);
tutti i citati stabilimenti necessitano di interventi anche strutturali, considerato che versano in stato di quasi totale abbandono per carenza di finanziamenti; risultano inutilizzati, e quasi in stato di abbandono o utilizzati impropriamente, i due alberghi siti in località San Calogero, lo stabile ex motel Agip e il complesso San Francesco;
risulta all'interrogante che, nei primi mesi del 2013, la Regione Sicilia sarebbe intervenuta con un finanziamento di circa un milione di euro per fronteggiare alcuni pagamenti di debiti pregressi;
da alcuni dati di bilancio 2012 emerge quanto segue:
i crediti diminuiscono di 413.651 euro (da 1.184.556 a 770.905),
i debiti a breve aumentano di 235.472 euro (da 8.161.207 a 8.396.679); i debiti a medio lungo termine aumentano di 14.771 euro (da 2.711.800 a 2.726.571); il patrimonio netto diminuisce di 1.004.825 euro (da 8.350.166 a 7.345.341);
sia il liquidatore della società Terme di Sciacca, dottor Carlo Turricciano, sia il collegio sindacale hanno manifestato forte preoccupazione per il rischio che la situazione di crisi in cui versa la società si trasformi in stato di insolvenza, con conseguente dismissione del patrimonio immobiliare per il pagamento di tutti i debiti, come l'attività liquidatoria impone;
la relazione sulla gestione del bilancio al 31 dicembre 2012, elaborata dal liquidatore delle Terme, ha messo in evidenza che "l'indebitamento a breve supera in modo significativo le risorse disponibili; il valore assunto dal capitale circolante netto non è soddisfacente in relazione all'ammontare dei debiti correnti; l'ammontare dei debiti è da considerarsi rilevante in funzione dei mezzi propri esistenti; l'ammontare dei mezzi propri e dei debiti consolidati è da considerarsi non appropriato in relazione all'ammontare degli immobilizzi; al fine di ottenere una equilibrata situazione finanziaria è auspicabile l'incremento dei mezzi propri";
nella relazione elaborata dal collegio sindacale relativa al bilancio, chiuso al 31 dicembre 2012 con una perdita di 1.990.324 euro, emerge "lo stato di grave dissesto strutturale nel quale si trovano quasi tutti gli impianti e gli edifici sia in proprietà sia in usufrutto, anche se è bene sottolineare che nel decorso esercizio sociale sono continuati gli interventi a tutela del patrimonio sociale, ritenuti tuttavia insufficienti da questo Collegio";
la società Terme di Sciacca, così come altre società controllate dalla Regione, non costituisce alcuna risorsa, ma contribuisce pro quota al dissesto dei bilanci della Regione Siciliana, i quali sono negativamente valutati dalla magistratura contabile;
un eventuale dissesto della Regione avrebbe conseguenze disastrose per il nostro Paese, causando un ulteriore abbassamento del rating,
si chiede di sapere:
quali provvedimenti di propria competenza il Governo intenda assumere per un'attenta valutazione delle attività economiche delle società controllate dalla Regione, al fine di evitare ricadute sull'economia nazionale;
se e quali provvedimenti intenda adottare, nell'ambito della propria competenza, per verificare la legittimità della gestione delle Terme di Sciacca SpA e se non ritenga di accertare eventuali responsabilità;
se non ritenga opportuno assumere ogni necessaria iniziativa nell'ambito delle proprie competenze volta a garantire la salvaguardia e la tutela dell'intero patrimonio termale, e per la sua fruibilità.

mercoledì 24 luglio 2013

VOGLIAMO RIVOLGERCI AI GIOVANI

Un passaggio dell'intervento telefonico del Presidente

Silvio Berlusconi
“Abbiamo deciso di tornare a Forza Italia per un motivo che riguardava il nome Popolo della Libertà, fatto di due belle parole, mai usate in realtà, e perché vorremmo, come ci riuscì 20 anni, rivolgerci ai giovani e ai protagonisti del mondo del lavoro per chiedere di interessarsi al nostro comune destino.

Non é giusto che solo alcuni si interessino del nostro Paese e gli altri guardino da lontano criticando chi invece si impegna. Spero che con il lancio di Forza Italia nel mese di settembre possano aggiungersi a noi tanti italiani con il loro entusiasmo e loro passione”. Lo ha affermato Silvio Berlusconi intervenuto telefonicamente all’incontro organizzato da ‘L’Esercito di Silvio’ di Villafranca Padovana.

VISITA ALLO STABILIMENTO ILVA DI TARANTO

Visita delle commissioni Industria e Ambiente del Senato chiamate in questi giorni a esaminare il decreto sul commissariamento dell'azienda in vista della conversione in legge. Guidate dai rispettivi presidenti - Massimo Mucchetti del Pd per la commissione Industria e Giuseppe Marinello del Pdl per la commissione Ambiente - le delegazioni sono state ricevute dal commissario dell'Ilva Enrico Bondi e dal sub commissario, Edo Ronchi. La visita ha avuto una prima parte descrittiva nella quale i vertici dell'Ilva - sono presenti anche i responsabili delle diverse aree produttive del siderurgico - hanno illustrato ai parlamentari il funzionamento della fabbrica e del ciclo produttivo.
  A seguire  la visita agli impianti e ai cantieri dei lavori dell'Autorizzazione integrata ambientale. In seguito le commissioni del Senato si sposteranno in Prefettura dove dalle 18 le audizioni. La prima giornata e' stata dedicata alle istituzioni: presidente della Regione Puglia, prefetto di Taranto, sindaco di Taranto, commissario prefettizio della Provincia, poi è stata la volta dei rappresentanti dell'Arpa Puglia, dei sindacati e dei movimenti e associazioni ambientaliste. 

venerdì 19 luglio 2013

LUNEDI' VISITA ALL'ILVA DI TARANTO

Visita dei parlamentari del Senato lunedi’ prossimo all’Ilva di Taranto.
 I presidenti delle commissioni  Ambiente, Giuseppe Marinello del Pdl e Industria, Massimo Mucchetti del Pd, e, saranno nello stabilimento siderurgico. La visita e’ finalizzata ad acquisire elementi nel quadro sia dell’indagine conoscitiva sull’Ilva e sulla siderurgia italiana che la commissione Industria ha avviato nelle scorse settimane, che della discussione sul decreto legge numero 61, atto Senato numero 941, attualmente in corso nelle due commissioni.
Il decreto, dal titolo “Disposizioni urgenti a tutela dell’ambiente, della salute e del lavoro nell’esercizio di imprese di interesse strategico nazionale”, e’ quello varato dal Consiglio dei ministri lo scorso 4 giugno disponendo il commissariamento dell’Ilva con incarico a Enrico Bondi. 
Lo stesso Bondi, peraltro, e’ già¡ stato ascoltato dal Senato nell’ambito delle audizioni.
 Il decreto giovedi’ scorso e’ stato approvato dalla Camera (299 voti favorevoli) con una serie di emendamenti ed e’ previsto che vada in aula al Senato per la conversione in legge il 29 luglio. 
Il decreto in questione scade il 3 agosto.

http://www.periodicodaily.com/2013/07/18/ilva-lunedi-a-taranto-presidenti-industria-e-ambiente-senato/

giovedì 18 luglio 2013

GIRGENTI ACQUE: FARE CHIAREZZA SU MOLTI PUNTI

Ai Ministri dell'interno, della salute e dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare. -
Premesso che:
la Girgenti acque SpA serve 27 comuni della provincia di Agrigento, in forza della convenzione con l'autorità d'ambito territoriale ottimale (ATO) Agrigento 9, occupandosi dell'intera catena del ciclo idrico sull'intera provincia (captazione, adduzione, distribuzione idrica, fognatura e depurazione dei reflui);
l'amministratore delegato della Girgenti acque SpA, Carmelo Salamone, si è dimesso dall'incarico e da componente del consiglio di amministrazione della stessa società, denunciando diffuse irregolarità gestionali;
in particolare, l'ex amministratore delegato ha denunciato la presenza in bilancio di una ingiustificata spesa del personale dipendente assunto in violazione delle procedure previste dal consiglio di amministrazione, che aveva attribuito una delega specifica allo stesso amministratore delegato, il cui parere non è stato però considerato al momento delle assunzioni;
risulterebbe inoltre una distrazione delle risorse materiali e del personale dipendente realizzata anche con la creazione di una società partecipata dalla Girgenti Acque SpA (la New-Co Srl) a cui sono stati affidati diversi servizi al fine di eludere il dettato statutario della stessa Girgenti acque, che prevede che i servizi e le attività devono essere realizzati dai soci e solo dopo rinunzia di questi, possono essere affidati a terzi previo esperimento di procedure di gara;
la Girgenti acque SpA e la New-Co Srl sembrerebbero essere il serbatoio dei dipendenti del gruppo Campione, socio di maggioranza assoluta della Girgenti acque SpA, che così alleggerisce i propri costi di gestione, ribaltando su questa società i costi relativi al personale già alle proprie dipendenze, che comunque continua a lavorare in favore del gruppo;
la conseguenza è che le tariffe idriche risultano aggravate da tale incauta amministrazione e la cattiva gestione del personale finisce per gravare sugli utenti con una bolletta dell'acqua più costosa;
analoghe anomalie risultano nella rappresentazione dei dati di bilancio con particolare riferimento ai crediti risultanti dall'ultimo bilancio approvato, quantificati in oltre 49 milioni di euro, che costituiscono una componente attiva fittizia poiché non si tiene conto del valore di recupero che potrà essere effettivamente realizzato;
la Girgenti acque SpA ha peraltro disposto recentemente un ulteriore incremento tariffario del 10 per cento aggravando la situazione dei bilanci delle famiglie agrigentine. Gli aumenti adottati conseguono ad una deliberazione del commissario straordinario dell'ATO AG 9, la cui legittimità è stata contestata da alcuni sindaci della provincia di Agrigento poiché l'aumento tariffario doveva essere subordinato al trasferimento delle reti idriche dei comuni ricompresi nella stessa ATO;
l'esosità della bolletta idrica ha già prodotto diversi preoccupanti episodi di insofferenza con pregiudizio dell'ordine pubblico, come nel caso degli incidenti recentemente avvenuti a Sambuca di Sicilia tra gli operatori del servizio idrico e la popolazione locale, che hanno richiesto l'intervento dell'Arma dei Carabinieri;
analoghe situazioni potenzialmente pregiudizievoli dell'ordine pubblico si sono verificate nel Comune di Sciacca presso gli sportelli della Girgenti acque SpA, con file interminabili di utenti esasperati che manifestavano malcontento per bollette e cartelle esattoriali contenenti errori, irregolarità ed importi sbagliati. In tale contesto l'amministrazione comunale di Sciacca ha diffidato l'ATO AG9 e la Girgenti acque a interrompere ogni operazione connessa all'aumento delle tariffe idriche, dopo aver intrapreso le iniziative finalizzate alla revoca della delibera sul ricalcolo tariffario dei consumi idrici. La stessa amministrazione comunale ha inoltre sollecitato la Regione Siciliana ad affrontare tempestivamente la situazione ponendo in essere le attività di propria competenza tese a risolvere l'attuale disagio che incombe sulla collettività interessata;
la situazione è aggravata infine da una qualità sempre più scadente del servizio di depurazione dei reflui reso dalla Girgenti acque, come risulta dal peggioramento della qualità delle acque del mare di San Leone che appare sempre più sporco ed inquinato,
si chiede di sapere:
quali siano gli interventi che nei rispettivi ambiti di competenza i Ministri di indirizzo intendano adottare al fine di contenere e prevenire le situazioni di disordine pubblico generate dalla collettività esasperata;
se siano stati già posti in essere i controlli ambientali volti a riscontrare l'effettività ed i livelli qualitativi dei servizi di depurazione dei reflui idrici per verificare i livelli di servizio erogato dalla Girgenti acque SpA, anche con riferimento alle condizioni del mare in località San Leone.



MEDAGLIA AL MERITO DIPLOMATICO CONFERITAMI DALLA REPUBBLICA DI TAIWAN

Sono fiero e orgoglioso di condividere con voi questa gioia.  Medaglia al merito diplomatico conferitami dal Ministro degli Affari Esteri...