lunedì 1 febbraio 2016

CAMILLE PAGLIA: L'OMOSESSUALITA' E' IL DECLINO DELL'OCCIDENTE

«L'OMOSESSUALITÀ NON È NORMALE. TOLLERARLA È IL DECLINO DELL'OCCIDENTE». 


FEMMINISTA
Camille Paglia è una delle più originali pensatrici del nostro tempo. Americana di origini italiane, rappresenta una delle intelligenze più libere, contraddittorie e dissacranti della cultura contemporanea.

È femminista ma disprezza il femminismo contemporaneo che definisce “malato, indiscriminato e nevrotico” e lo rincorre con spietata ironia: “lasciare il sesso alle femministe è come andare in vacanza lasciando il tuo cane ad un impagliatore”.
Ammira le donne emancipate degli anni ’20 e ’30 del ‘900 “perché non attaccavano gli uomini, non li insultavano, non li ritenevano la fonte di tutti i loro problemi, mentre al giorno d’oggi le femministe incolpano gli uomini di tutto”.

DI SINISTRA
Camille Paglia è di sinistra ma riconosce che “i Democratici che pretendono di parlare ai poveri e ai diseredati, sono sempre più il partito di un’élite fatta d’intellettuali e accademici”.
Lei, icona di una cultura radical-chic che affonda nel ’68, spiega l’inutilità degli intellettuali che “con tutte le loro fantasie di sinistra, hanno poca conoscenza diretta della vita americana”.

ATEA
Camille Paglia è atea ma guai a chi le tocca il ruolo storico della religione e sopratutto del cristianesimo: “ho un rispetto enorme per la religione, che considero una fonte di valore psicologico, etico e culturale infinitamente più ricca dello sciocco e mortifero post-strutturalismo, che è diventato una religione secolarizzata”.

LESBICA
Camille Paglia è lesbica ed in molte interviste ricorda la sua attitudine giovanile transessuale, eppure ammette che “i codici morali sono la civiltà. Senza di essi saremmo sopraffatti dalla caotica barbarie del sesso, dalla tirannia della natura”.

Detesta la stupidità delle mobilitazioni gay e l’intolleranza degli omosessuali e quando le si domanda: “Perché in questi anni non c’è stato nessun leader gay lontanamente vicino alla statura di Martin Luther King?” Lei risponde: “Perché l’attivismo nero si è ispirato alla profonde tradizioni spirituali della chiesa a cui la retorica politica gay è stata ostile in maniera infantile. Stridulo, egoista e dottrinario, l’attivismo gay è completamente privo di prospettiva filosofica”.
Lei, che rivendica di essere stata la prima studentessa lesbica a fare outing all’università di Yale, riconosce che “l’omosessualità non è normale; al contrario si tratta di una sfida alla norma”.

E sulle nuove frontiere della procreazione assistita, si dice “preoccupata dalla mescolanza perniciosa tra attivismo gay e scienza che produce più propaganda che verità”.

Riconosce che la sua omosessualità e le sue tendenze transgender sono una “forma di disfunzione di genere” perché in natura “ci sono solo due sessi determinati biologicamente”; e i casi di effettiva androginia sono rarissimi, “il resto è frutto di propaganda”.

Verso quei genitori che, grazie a medici compiacenti, cambiano il sesso dei figli a fronte di comportamenti apparentemente transessuali, Camille Paglia non ammette giustificazioni: “È una forma di abuso di minori”.

Sia chiaro: per Camille Paglia, in ballo non c’è il diritto di ogni uomo o donna adulti di vivere la propria sessualità con libertà e amore; né il dovere di uno Stato di riconoscere fondamentali diritti di ogni individuo a raggiungere la propria realizzazione di sé, anche in campo affettivo o sessuale; in ballo c’è il patto mefistofelico che l’Occidente sta facendo con la Tecnica per disarticolare l’ordine naturale: “La natura esiste, piaccia o no; e nella natura, la procreazione è una sola,  regola implacabile”.

TRANSGENDER E DECLINO DELL’OCCIDENTE
Qualche mese fa, davanti alle telecamere di Roda Viva, il famoso format televisivo brasiliano di Tv Cultura, è stata ancora più chiara:  “l’aumento dell’omosessualità e del transessualismo sono un segnale del declino di una civiltà”.

Non c’è alcun giudizio morale in questa affermazione (e come potrebbe esserci?) ma un’analisi storica sull’Occidente che interpreta i segni del tempo; “a differenza delle persone che lodano il liberalismo umanitario che permette e incoraggia tutte queste possibilità transgender, io sono preoccupata di come la cultura occidentale viene definita nel mondo, perché questo fenomeno in realtà incoraggia gli irrazionali e, direi, psicotici oppositori dell’Occidente come i jihadisti dell’Isis”.

“Nulla definisce meglio la decadenza dell’Occidente che la nostra tolleranza dell’omosessualità aperta e del transessualismo”.
Parole di una straordinaria e coraggiosa pensatrice lesbica.

http://www.iltimone.org/34219,News.html#

giovedì 28 gennaio 2016

LETTERA APERTA SULLA FAMIGLIA AGLI AMMINISTRATORI


Lettera aperta a tutti gli Amministratori
Per la Famiglia

La Famiglia è un valore che non può essere disperso e rappresenta un dato costitutivo della nostra cultura e della nostra società. Per questo va difeso e tutelato specie in un momento come questo in cui è evidente l'attacco alle nostre tradizioni ed alle nostre radici.

 Area popolare come ha più volte precisato non è contraria ad una regolamentazione dei rapporti all'interno della coppia, ma questo non può avvenire a discapito di quel patrimonio della nostra società che è la Famiglia naturale. Su questo non faremo passi indietro e siamo pronti a ricorrere anche al referendum per difendere le nostre radici culturali.
Intanto, invitiamo tutti i sindaci, gli assessori, i consiglieri comunali a registrarsi all’apposito form dedicato alle adesioni istituzionali per la difesa della famiglia e del diritto dei bambini di avere una mamma e un papà.


Giuseppe Marinello

mercoledì 27 gennaio 2016

BELICE; LA COMMISSIONE AMBIENTE AL SENATO VUOLE FARE INCHIESTA

"La commissione Ambiente ha formalmente chiesto al presidente del Senato di assegnarle un'indagine conoscitiva che, oltre a fare chiarezza, riesca ad individuare le ragioni che a 48 anni dal sisma impediscono alle popolazioni della Valle del Belice di vivere in condizioni di normalità". 

   "Questa mattina -  spiega - la commissione, nella sua composizione dell'Ufficio di presidenza, ha audito il sindaco di Partanna, Nicola Catania, coordinatore dei sindaci della Valle del Belice, al fine di avere una disanima chiara di quelle che sono le problematiche ambientali ed abitative che affliggono il territorio e che risultano ancora senza alcuna soluzione".
  "Da qui si è ritenuto opportuno chiedere al presidente Grasso l'assegnazione di un'indagine alla Commissione, che attraverso
verifiche sul posto ed audizioni dei soggetti interessati possa fare chiarezza, individuando anche eventuali responsabilità, sulle ragioni che impediscono ancora a quasi cinquant'anni di distanza dal sisma che colpì l'intera della Valle del Belice, di ritornare alla normalità" conclude.

martedì 26 gennaio 2016

PRESENTATO DDL SULLA RIMOZIONE E RICICLAGGIO DEI RELITTI MARINI

Ogni anno 20 navi di grandi dimensioni (cosidette 'maggiori', quelle per la navigazione d'altura) vengono abbandonate nei porti italiani. A queste si aggiungono 150 relitti e 31 mila imbarcazioni da diporto abbandonate per un fiume di 42 mila
tonnellate di vetroresina. E' per risolvere questa situazione, anche da un punto di vista della sicurezza ambientale e sanitaria oltre che economica, che stato messo a punto un disegno di legge ad hoc ('Disposizioni in materia di rimozione e riciclaggio dei relitti navali e delle navi abbandonate nei porti nazionali') a prima firma del presidente della commissione Ambiente al Senato Giuseppe Marinello, che lo ha presentato a Palazzo Madama. 
 Il ddl costituito da 10 articoli. 
Obiettivo principale prevedere una specifica procedura di smantellamento dei relitti salvaguardando l'ambiente e la sicurezza della navigazione. 
 ''Sono centinaia i relitti di navi affondate e imbarcazioni che generano una situazione di degrado e pericolo - osserva Marinello - in particolare viene data una definizione di relitto e di nave abbandonata; viene fatta una mappatura, si istituisce un osservatorio sui relitti ed prevista l'istituzione di un Consorzio ad hoc per la rimozione finanziato con un contributo all'attracco. Poi prevista la modifica dell'articolo 73 del codice della navigazione e l'introduzione del 73-bis''.

giovedì 21 gennaio 2016

ASP: IN SICILIA COLLEGI SINDACALI SCADUTI

Legislatura 17 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-05059


Atto n. 4-05059

Pubblicato il 13 gennaio 2016, nella seduta n. 559

MARINELLO , TORRISI , PAGANO , COMPAGNA - Ai Ministri della salute e dell'economia e delle finanze. -
Premesso che:
ai sensi dell'articolo 3-ter, comma 3, del decreto legislativo n. 502 del 1992, come da ultimo modificato dall'articolo 1, comma 574, della legge n. 190 del 2014 (legge di stabilità per il 2015), il collegio sindacale delle ASL e delle aziende ospedaliere dura in carica 3 anni ed è composto da 3 membri di cui uno designato dal presidente della Giunta regionale, uno dal Ministro dell'economia e finanze e uno dal Ministro della salute;
è, comunque, risaputo che i collegi sindacali delle aziende sanitarie, delle aziende ospedaliere e delle aziende ospedaliere universitarie della Regione Siciliana sono da tempo ormai scaduti, e, tuttavia, continuano ad operare i collegi straordinari nominati dalla medesima Regione ai sensi dell'articolo 19, comma 2, del decreto legislativo n. 123 del 2011, contravvenendo pertanto alle modifiche introdotte dalla norma citata, i cui contenuti, peraltro, sono stati condivisi dalle Regioni all'atto della stipula del nuovo patto per la salute 2014-2016, che all'articolo 13 aveva già previsto, nell'ottica della razionalizzazione e dello snellimento della pubblica amministrazione, la riduzione da 5 a 3 componenti dei medesimi collegi;
è dato, inoltre, di sapere che sia il Ministero della salute che il Ministero dell'economia e finanze hanno da tempo provveduto alle designazioni di rispettiva competenza ai fini dell'auspicata costituzione dei collegi nella nuova composizione,
si chiede di sapere:
se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza dell'incresciosa situazione di stallo in cui versano gli organi di controllo delle aziende sanitarie in Sicilia;
se non ritengano opportuno, pertanto, intervenire direttamente presso la Regione con atti di competenza affinché sia assicurata al più presto la piena operatività degli organi collegiali, al fine di dare compiuta applicazione al novellato articolo 3-ter, comma 3, del decreto legislativo n. 502 del 1992.

CONSORZIO DI BONIFICA AGRIGENTO3: COLPEVOLE DISTRAZIONE DELLA REGIONE



MEDAGLIA AL MERITO DIPLOMATICO CONFERITAMI DALLA REPUBBLICA DI TAIWAN

Sono fiero e orgoglioso di condividere con voi questa gioia.  Medaglia al merito diplomatico conferitami dal Ministro degli Affari Esteri...