Il ministro dell'Istruzione Giannini
"ha ribadito che le attività formative" previste dalla norma del
ddl scuola sulle attività formative contro le violenze di genere
e le discriminazioni "sono riferibili all'educazione contro ogni
forma di violenza fisica o psichica" e che di queste, comunque,
i genitori dovranno sempre essere informati. Lo dichiara in una
nota il gruppo di Area Popolare Ncd - Udc al Senato.
"La ministra dell'Istruzione Stefania Giannini e la ministra
dei Rapporti con il Parlamento Maria Elena Boschi hanno
incontrato il presidente del gruppo di Area Popolare Ncd-Udc al
Senato, Renato Schifani, e una delegazione di parlamentari, fra i quali il sottoscritto che
hanno partecipato al Family Day di sabato scorso, guidata dal
coordinatore di Ncd Gaetano Quagliariello, in relazione alla
norma contenuta nella riforma della scuola ove si comprendono
attività formative contro la violenza di genere e le
discriminazioni", aggiunge.
"Di fronte alle preoccupazioni espresse dai parlamentari di
Area Popolare sul possibile utilizzo improprio di una
terminologia ambigua, la ministra, anche in relazione all'ordine
del giorno Roccella accolto dal governo alla Camera, ha ribadito
che le attività formative in questione sono riferibili
all'educazione contro ogni forma di violenza fisica o psichica",
aggiunge.
"In ogni modo la ministra ha confermato quale
principio fondamentale vigente dell'ordinamento scolastico,
quello del consenso informato delle famiglie rispetto a tutte le
attività extracurriculari. La Giannini ha assunto l'impegno di
promuoverne la più ampia e diffusa applicazione affinchè le
famiglie conoscano il loro diritto di autorizzare o meno la
partecipazione del figlio alle attività che esulano dai percorsi
educativi ordinari".
giovedì 25 giugno 2015
mercoledì 24 giugno 2015
QUALE LAVORO SENZA INFRASTRUTTURE SICURE?
A partire da giovedì la kermesse di tre giorni, giunta alla sua sesta edizione, si svilupperà attraverso una serie di iniziative con cui il capoluogo siciliano si appresta ad accogliere più di 2 mila consulenti del lavoro.
La premessa è proprio il disastro occupazionale del mezzogiorno siciliano con cui il Consiglio dell’Ordine Nazionale dei Consulenti del Lavoro vuole sviluppare una linea guida che scongiuri l’imminente dissesto di una regione che sta già cavalcando l’onda del fallimento, portando con sè i precari margini di una ripresa economica.
La premessa è proprio il disastro occupazionale del mezzogiorno siciliano con cui il Consiglio dell’Ordine Nazionale dei Consulenti del Lavoro vuole sviluppare una linea guida che scongiuri l’imminente dissesto di una regione che sta già cavalcando l’onda del fallimento, portando con sè i precari margini di una ripresa economica.
L’esordio della kermesse è previsto per giovedì alle 14.45 con unacerimonia di apertura presso il teatro Massimo. Io sarò presente venerdì alle 15 e parteciperò alla Tavola rotonda dal titolo "Quale lavoro senza infrastrutture (sicure)?
sabato 20 giugno 2015
RAPPORTO ECOPNEUS: MARTEDI 23 GIUGNO
255mila
tonnellate di pneumatici raccolti e recuperati nel 2014, equivalenti in peso a 28 milioni di pneumatici autovettura, il 13% in più rispetto all’obiettivo fissato per legge.E’ questo
il bilancio dell’attività di Ecopneus,la società senza scopo di lucrotra i principali responsabili della gestione
dei Pneumatici Fuori Uso (PFU) in Italia. Nel 2014Ecopneus ha
avviato il 36% dei
pneumatici raccolti al recupero di materia per produrre
granuli, polverini di gomma e acciaio. Un settore su cui Ecopneus sta puntando,
con un investimento in conoscenza, ricerca e innovazione che, a partire dagli
inizi ha già raggiunto i 14 milioni di euro, per promuovere gli sbocchi
applicativi della gomma riciclata da PFU nei settori delle pavimentazioni sportive,
degli arredi urbani e aree da gioco per bambini, degli isolanti acustici per
edilizia e degli asfalti a bassa rumorosità.
Il rimanente 64% è destinato al
recupero di energia per
la produzione di cemento e
di energia elettrica.
Il bilancio sarà presentato da Giovanni
Corbetta, Direttore di Ecopneus ed Edo Ronchi Presidente della Fondazione
Sviluppo Sostenibile il prossimo 23 giugno in
un incontro presso il Senato. Saranno presenti tra gli altri, il Sen.
Giuseppe Marinello Presidente Commissione Ambiente al
Senato.
SEGUIAMO IL PAPA E SALVIAMO LA TERRA
L'uomo è "ancora capace di intervenire positivamente" per l'ambiente, ma non serve una "ecologia superficiale o apparente", intorpidita, di "spensierata irresponsabilità". Non si può attuare il "modo in cui l'uomo si arrangia per alimentare i suoi vizi autodistruttivi", "rimandando decisioni importanti", "non riconoscendo i problemi". Così il Papa nella enciclica "Laudato si'", appena pubblicata, che rivolge un doppio appello, a "proteggere la casa comune", controllando surriscaldamento climatico e altri danni ambientali, ma anche cambiare modello di sviluppo, per i "poveri", e "per uno sviluppo sostenibile e integrale". Il modello consumista - è scritto nell'enciclica - è completamente disinteressato al "bene comune". Realizzare una "cittadinanza ecologica" invece porta a una serie di "azioni quotidiane" che hanno di mira la cura del creato, e uno sviluppo equo. La enciclica ne elenca varie, dal consumo equo e solidale, al minor uso di condizionatori, alla gestione dei rifiuti.
Alleanza umanità ambiente, no al consumismo senza etica
"Ai problemi sociali si risponde con reti comunitarie". Lo afferma l'enciclica ricordando che i singoli "possono perdere la capacità e la libertà di vincere la logica della ragione strumentale e finiscono per soccombere a un consumismo senza etica e senza senso sociale e ambientale". Serve una "alleanza umanità-ambiente".
L'esaurimento delle risorse può esser il pretesto per nuove guerre
Scrive il Papa nell'enciclica: "L'esaurimento di alcune risorse" crea "uno scenario favorevole per nuove guerre, mascherate con nobili rivendicazioni". E d'altra parte "la guerra causa sempre gravi danni all'ambiente e alla ricchezza culturale dei popoli, i rischi diventano enormi pensando a armi nucleari e biologiche".
Alleanza umanità ambiente, no al consumismo senza etica
"Ai problemi sociali si risponde con reti comunitarie". Lo afferma l'enciclica ricordando che i singoli "possono perdere la capacità e la libertà di vincere la logica della ragione strumentale e finiscono per soccombere a un consumismo senza etica e senza senso sociale e ambientale". Serve una "alleanza umanità-ambiente".
L'esaurimento delle risorse può esser il pretesto per nuove guerre
Scrive il Papa nell'enciclica: "L'esaurimento di alcune risorse" crea "uno scenario favorevole per nuove guerre, mascherate con nobili rivendicazioni". E d'altra parte "la guerra causa sempre gravi danni all'ambiente e alla ricchezza culturale dei popoli, i rischi diventano enormi pensando a armi nucleari e biologiche".
I popoli hanno pagato prezzo salvataggio banche
Già il "salvataggio a ogni costo delle banche è stato fatto pagare alla popolazione": Oggi non facciamo pagare ai popoli il prezzo della crescita ad ogni costo, "rallentiamo il passo", e puntiamo a uno "stile di vita" conciliabile con la difesa integrale dell'ambiente e della vita di tutti i popoli, prosegue il Papa nell'enciclica.
Già il "salvataggio a ogni costo delle banche è stato fatto pagare alla popolazione": Oggi non facciamo pagare ai popoli il prezzo della crescita ad ogni costo, "rallentiamo il passo", e puntiamo a uno "stile di vita" conciliabile con la difesa integrale dell'ambiente e della vita di tutti i popoli, prosegue il Papa nell'enciclica.
"Laudato sì dovrebbe essere il programma di tutte le forze moderate: le parole e gli insegnamenti del Santo Padre tracciano la strada dello sviluppo sostenibile e del rispetto dell'ambiente, quello che le forze moderate sostengono da sempre". "Seguiamo Papa Francesco e salviamo la terra". "L'attenzione del Pontefice alle varie di forme di inquinamento - vorrei sottolineare - è un pungolo per la politica e un monito per chi deturpa il territorio. Al Papa il compito di tracciare la strada, a noi politici quello di intervenire con norme chiare e dure, come del resto è già in parte stato fatto con il ddl sugli eco reati. L'enciclica di Francesco ci consegna una grande verità: l'uomo non è il padrone dell'universo e della terra ma il depositario e l'usufruttario di un patrimonio da conservare e lasciare in eredità alle future generazioni". "Chi si azzarda a contestare Bergoglio, mira solo a ottenere spazio sui giornali. Almeno oggi Salvini stia zitto e rifletta sugli insegnamenti di Francesco: un leader mondiale che non ha eguali".
giovedì 18 giugno 2015
ROMA, 22 GIUGNO: STATI GENERALI SUI CAMBIAMENTI CLIMATICI
Convocati a Roma per lunedì 22 giugno gli “Stati generali sui cambiamenti climatici e la difesa del territorio”. Per la prima volta il Governo italiano presenta il quadro dei rischi, delle azioni e delle opportunità e convoca il Sistema Italia mettendo i cambiamenti climatici al centro dell’agenda politica nazionale.
Partecipano il Presidente del Consiglio, Matteo Renzi e Ségolène Royal, Ministro francese dell’ecologia
Partecipano il Presidente del Consiglio, Matteo Renzi e Ségolène Royal, Ministro francese dell’ecologia
Sarà la prima tappa italiana verso l’appuntamento dell’Onu a Parigi nel mese di dicembre. Gli “Stati generali sui cambiamenti climatici e la difesa del territorio” sono una prima assoluta per il Governo italiano. Il tema è ormai al centro delle agende dei governi e di negoziati politico-diplomatici in corso che dovranno definire il nuovo accordo globale per il ‘raffreddamento’ della temperatura del Pianeta mantenendola entro il limite di 2 gradi rispetto ai livelli preindustriali.
Gli Stati Generali sono organizzati da #italiasicura e dal Ministero dell’Ambiente e vedranno la partecipazione del Presidente del Consiglio dei Ministri Matteo Renzi, del Sottosegretario alla Presidenza Claudio De Vincenti, di vari ministri come Graziano Delrio (Infrastrutture e Trasporti), Gian Luca Galletti (Ambiente), Stefania Giannini (Istruzione, Università e Ricerca), Federica Guidi (Sviluppo Economico), viceministro Andrea Olivero (Politiche agricole), i sottosegretari Ilaria Borletti Buitoni (ai beni e alle attività culturali e del turismo), Benedetto Della Vedova (Affari Esteri). Alla giornata parteciperanno i presidenti delle Commissioni Ambiente di Camera e Senato, Ermete Realacci e Giuseppe Marinello, il Presidente della Conferenza Stato Regioni Sergio Chiamparino e di Dario Nardella coordinatore per l’Anci delle città metropolitane.
Folta la rappresentanza delle grandi aziende e associazioni come Catia Bastioli (Terna), Mauro Moretti (Finmeccanica), Francesco Starace (Enel), Gaetano Maccaferri vice presidente Confindustria, Paolo Buzzetti presidente Ance, Assorinnovabili e Assoelettrica, sindacali e ambientaliste (Wwf, Legambiente, Coalizione Parigi 2015, Kyoto Club).
A delineare gli scenari di rischio e le azioni di difesa saranno tre relazioni tecniche: del nuovo capo della protezione civile Fabrizio Curcio, del Presidente del Centro Euro Mediterraneo cambiamenti climatici Antonio Navarra e di Francesco Rutelli Presidente del centro per un futuro sostenibile.
A delineare gli scenari di rischio e le azioni di difesa saranno tre relazioni tecniche: del nuovo capo della protezione civile Fabrizio Curcio, del Presidente del Centro Euro Mediterraneo cambiamenti climatici Antonio Navarra e di Francesco Rutelli Presidente del centro per un futuro sostenibile.
Di sicuro interesse saranno gli interventi del Ministro francese dell’Ecologia, dello Sviluppo sostenibile e dell’Energia, Ségolène Royal, e del Cardinale Peter Turkson, Presidente del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace all’indomani della presentazione dell’Enciclica di Papa Francesco su clima e ambiente.
“L’Italia – spiega il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti - vuole essere protagonista nella sfida globale ai cambiamenti climatici. Per raggiungere alla Cop21 di Parigi un accordo vincolante tra gli Stati serve un grande gioco di squadra: da quell’intesa dipende la sicurezza del nostro ambiente, del territorio e dei cittadini”.
“L’Italia – spiega il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti - vuole essere protagonista nella sfida globale ai cambiamenti climatici. Per raggiungere alla Cop21 di Parigi un accordo vincolante tra gli Stati serve un grande gioco di squadra: da quell’intesa dipende la sicurezza del nostro ambiente, del territorio e dei cittadini”.
Per Erasmo D’Angelis capo di #italiasicura: “Gli effetti dei cambiamenti climatici sono ormai visibili anche nell’aumento degli eventi meteo catastrofici, un tempo estremi e oggi purtroppo ordinari, e nell’aumento dei costi per riparare i danni. Quella di Roma sarà l’occasione anche per presentare un nuovo scenario con un set di interventi e azioni per prevenire, difendere e tutelare meglio il nostro Paese”.
Appuntamento a Roma, Camera dei Deputati -Nuova Aula dei gruppi parlamentari, il prossimo 22 giugno dalle ore 09.00-17.30
mercoledì 17 giugno 2015
martedì 16 giugno 2015
RICICLO DEGLI ABITI USATI: DALLA BENEFICENZA AL RIUSO
“La raccolta, il riuso e
il riciclo degli abiti usati costituisce ormai una consolidata
filiera del recupero rifiuti, un pilastro ‘dell’economia
circolare’. Un comparto con grandi potenzialità, che soffre
l’assenza di una normativa trasparente e adeguata alla sua
crescente portata economica che favorisce comportamenti illeciti da
parte di soggetti non regolari”.
Sono questi alcuni degli
spunti che sono stati approfonditi questa mattina nel corso del
convegno CONAU ‘Vestiti usati: dalla beneficenza al riuso e
riciclo’, in programma a Roma presso il Senato della Repubblica,
Palazzo della Minerva (Piazza della Minerva), promosso dal CONAU –
il Consorzio Nazionale Abiti e Accessori in collaborazione con ANCI e
FISE UNIRE.
Nel corso dell’evento è
stato presentato uno studio condotto dal Consorzio sui dati del
settore e sull’impegno per la trasparenza e la legalità.
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