mercoledì 12 novembre 2014
venerdì 7 novembre 2014
FUORI DAL FANGO! ITALIA SICURA
"Fuori dal fango! Gli stati generali contro il dissesto idrogeologico": convocata a Roma l'11 novembre dalla Struttura di Missione #italiasicura, una giornata dedicata alla prevenzione dal dissesto e alla messa in sicurezza dell'intero territorio Italiano.
#italiasicura, lo ricordiamo, è la struttura di missione contro il dissesto Idrogeologico e per lo sviluppo delle infrastrutture idriche, voluta dal Governo e guidata da Erasmo D'Angelis.
Il governo ha messo da subito la prevenzione e la messa in sicurezza al centro della sua agenda. Lavoriamo dal primo giorno per spendere subito e bene i fondi disponibili non ancora usati, programmare in modo efficace i nuovi interventi, semplificare le procedure, individuare tempi e responsabilità certe: su queste basi possiamo e dobbiamo vincere questa sfida, da cui dipende la sicurezza dei cittadini e la credibilità delle istituzioni".
#italiasicura, lo ricordiamo, è la struttura di missione contro il dissesto Idrogeologico e per lo sviluppo delle infrastrutture idriche, voluta dal Governo e guidata da Erasmo D'Angelis.
Il governo ha messo da subito la prevenzione e la messa in sicurezza al centro della sua agenda. Lavoriamo dal primo giorno per spendere subito e bene i fondi disponibili non ancora usati, programmare in modo efficace i nuovi interventi, semplificare le procedure, individuare tempi e responsabilità certe: su queste basi possiamo e dobbiamo vincere questa sfida, da cui dipende la sicurezza dei cittadini e la credibilità delle istituzioni".
Protezione Civile, Ministeri, Regioni, Comuni, associazioni e volontariato di protezione civile quindi, lavoreranno su progetti concreti, sulle opere strutturali per la prevenzione, per presentare il nuovo modello di lavoro, le nuove normative e gli strumenti per eliminare ritardi, inerzie e incuria e far partire finalmente la più urgente delle opere pubbliche: la prevenzione e la riduzione del rischio idrogeologico.
Alla giornata parteciperanno, fra gli altri, il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Graziano Delrio, il Capo del Dipartimento della Protezione Civile Franco Gabrielli, il Ministro Ambiente, tutela del territorio e del mare Gian Luca Galletti, dei Presidenti delle Commissioni Ambiente di Camera e Senato, parlamentari, Presidenti di Regione, sindaci, enti e soggetti che operano sul territorio, geologi, climatologi e rappresentanti del mondo del volontariato di protezione civile.
Sarà possibile seguire i lavori degli stati generali contro il dissesto idrogeologico in diretta streaming su governo.it e partecipando alla diretta Twitter su @italia_sicura con hashtag #fuoridalfango.
Sarà possibile seguire i lavori degli stati generali contro il dissesto idrogeologico in diretta streaming su governo.it e partecipando alla diretta Twitter su @italia_sicura con hashtag #fuoridalfango.
mercoledì 5 novembre 2014
APPROVATO ODG SULLE TRIVELLAZIONI
"Le
Commissioni Ambiente e Infrastrutture del Senato hanno espresso a larga
maggioranza un ordine del giorno che non puo' che impegnare il Governo: siamo
certi che il presidente Renzi ne terra' conto".
Lo
afferma in una nota il presidente della Commissione Ambiente di Palazzo Madama
Giuseppe Marinello a margine dei lavori sul decreto Sblocca Italia.
Marinello spiega che nell'impegno formale al Governo sul tema si prevede "la sospensione del rilascio di nuove autorizzazioni di ricerca e coltivazione di idrocarburi nei fondali marini del Canale di Sicilia, oltre che l'operativita' di quelle già rilasciate, per almeno un biennio e comunque fino alla conclusione di un'approfondita indagine tecnico-scientifica, da affidare all'Ispra e all'Ingv su incarico del Ministero dello sviluppo economico per l'individuazione ed adozione di idonee misure di assoluta garanzia per gli ecosistemi naturali interessati e per le attività turistiche e della pesca nell'area a fronte dei rischi prodotti da dette attività di ricerca e coltivazione di idrocarburi nei fondali marini in quello specifico e fragilissimo contesto;
Marinello spiega che nell'impegno formale al Governo sul tema si prevede "la sospensione del rilascio di nuove autorizzazioni di ricerca e coltivazione di idrocarburi nei fondali marini del Canale di Sicilia, oltre che l'operativita' di quelle già rilasciate, per almeno un biennio e comunque fino alla conclusione di un'approfondita indagine tecnico-scientifica, da affidare all'Ispra e all'Ingv su incarico del Ministero dello sviluppo economico per l'individuazione ed adozione di idonee misure di assoluta garanzia per gli ecosistemi naturali interessati e per le attività turistiche e della pesca nell'area a fronte dei rischi prodotti da dette attività di ricerca e coltivazione di idrocarburi nei fondali marini in quello specifico e fragilissimo contesto;
se
necessario, un innalzamento dell'attenzione e delle soglie di tutela presenti
nelle regolazioni nazionali degli Stati rivieraschi nel settore dello
sfruttamento di giacimenti sottomarini di idrocarburi, a partire dalla sponda
sud del Canale di Sicilia, sia attraverso l'attivazione degli opportuni canali
diplomatici sia mediante la promozione di una apposita e mirata conferenza
internazionale;
una
specifica iniziativa con i Paesi posti sulla sponda sud del Mediterraneo per la
piu' rapida istituzione di aree marine protette dell'alto mare, mirate alla
tutela dei fondali e degli ecosistemi di pregio, ove approfondire i seguenti
punti: cosa e come conservare e preservare, con quali garanzie di effettivita'
anche sul piano del necessario riconoscimento internazionale, con quali costi e
strutture di gestione e vigilanza".
martedì 4 novembre 2014
martedì 28 ottobre 2014
PROTEGGERE IL CANALE DI SICILIA
Istituire delle zone protette speciali nello Stretto di Sicilia per evitare lo svolgimento di attività umane particolarmente impattanti come la ricerca ed estrazioni di idrocarburi e pesca invasiva. quanto chiede la commissione Ambiente al Senato al Governo.
"Presenteremo un ordine del giorno in commissione o una mozione in Aula", spiega il presidente della commissione, Giuseppe Marinello (Ncd) durante una conferenza stampa a palazzo Madama. La commissione punta a impegnare il governo "a garantire il supporto alle iniziative di carattere scientifico volte ad accrescere il livello di conoscenza del patrimonio di biodiversità da proteggere nel canale di Sicilia; a garantire risorse finanziarie per l'istituzione dell'area di alto mare; a favorire le relazioni internazionali tra i Paesi interessati ai fini della dichiarazione di area specialmente protette del Mediterraneo".
"Non vogliamo iscriverci aprioristicamente al partito favorevole o contrario alle trivellazioni, ma ci sono zone
di particolare pregio che vanno protette", spiega Marinello. A supporto dell'odg (o della mozione) stato anche presentato uno studio dell'Ispra sulla biodiversità nello stretto di Sicilia.
"Presenteremo un ordine del giorno in commissione o una mozione in Aula", spiega il presidente della commissione, Giuseppe Marinello (Ncd) durante una conferenza stampa a palazzo Madama. La commissione punta a impegnare il governo "a garantire il supporto alle iniziative di carattere scientifico volte ad accrescere il livello di conoscenza del patrimonio di biodiversità da proteggere nel canale di Sicilia; a garantire risorse finanziarie per l'istituzione dell'area di alto mare; a favorire le relazioni internazionali tra i Paesi interessati ai fini della dichiarazione di area specialmente protette del Mediterraneo".
"Non vogliamo iscriverci aprioristicamente al partito favorevole o contrario alle trivellazioni, ma ci sono zone
di particolare pregio che vanno protette", spiega Marinello. A supporto dell'odg (o della mozione) stato anche presentato uno studio dell'Ispra sulla biodiversità nello stretto di Sicilia.
TRIVELLAZIONI: ECCO IN SINTESI I RISULTATI DELL'ISPRA
L’ISPRA, nel
mese di luglio di quest’anno, ha condotto con la nave da ricerca Astrea, una
campagna per studiare la biodiversità dei Banchi nello Stretto di Sicilia, il
braccio di mare tra le coste italiane e quelle tunisine. I banchi sono delle
montagne sommerse di diversa natura geologica, che si sollevano dalle
profondità marine sino a raggiungere quasi la superficie. In particolare, sono
stati studiati tre ambienti: il Banco Graham, che include l’isola Ferdinandea,
il Banco Terribile e il Banco di Pantelleria. I banchi sono tutti
caratterizzati da un’elevata biodiversità e, talvolta, interessati da fenomeni
vulcanici e idrotermali che determinano habitat marini unici. Inoltre, tali
ambienti giocano un ruolo ecosistemico fondamentale nell’intero Mediterraneo
centrale, costituendo zone di riproduzione e nursery di molti stock ittici, ma,
per molti aspetti, i banchi sono ancora sconosciuti.
La ricerca ha
evidenziato come questi, siano ancora oggi custodi di un enorme patrimonio di
biodiversità da proteggere. Sono stati tra l’altro scoperti: un banco di
corallo rosso vivente, numerose specie di coralli profondi, tra cui foreste di
corallo nero, falso corallo nero e coralli bianchi, vaste pareti di
coralligeno, un’area di riproduzione della manta mediterranea, fondi di alghe
coralline, foreste di laminarie, praterie di sargassi e di posidonia. Molte
delle specie ritrovate sono rare, altre sono sensibili o protette.
Sono stati
anche esplorati camini vulcanici in attività, aree idrotermali e di emissione
di gas. Rinvenuti, infine, gli antichi giacimenti di corallo rosso di Sciacca.
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