lunedì 27 giugno 2011

STOP ALL'ENERGIA NUCLEARE

Stop all’energia nucleare, anche se proveniente da altri Paesi. E’ quanto prevede una proposta di legge presentata dai deputati del Pdl Renato Farina, Marina Di Centa, Giuseppe Marinello, Roberto Speciale e Paolo Vello.
“E’ fatto divieto - si legge nel testo - alle società a capitale misto che forniscono energia elettrica in Italia di rifornirsi da Paesi che non garantiscano che la stessa non è prodotta da centrali nucleari”. Le società elettriche, così, dovrebbero presentare entro il 31 dicembre 2012 una certificazione con l’indicazione della centrale elettrica produttrice. Senza questa certificazione scatterebbe una maxi-multa di 10 milioni di euro per ogni giorno di ritardo nella presentazione del documento. “Vietare l’acquisto di energia elettrica da Paesi che non garantiscano che la stessa non è prodotta da centrali nucleari - si legge nella relazione illustrativa - stimolerebbe metodi di produzione ad impatto ambientale vicino allo zero o, comunque, alternativi e potenzialmente meno inquinanti. L’imposizione di sanzioni in caso di violazione del divieto - concludono i deputati - permetterebbe ai cittadini, tramite gli organi dello Stato, di rivalersi su coloro che ‘giocano’ con un bene essenziale qual è la salute”.

giovedì 16 giugno 2011

NON PASSA L'EMENDAMENTO CONTRO GLI INSEGNANTI DEL SUD

TMNews - Dl sviluppo/ Richiesta fiducia lunedì,si lavora a maxiemendamento

 Slitta alla prossima settimana la fiducia sul decreto sviluppo, dopo il raduno della Lega nord che si terrà a Pontida domenica. Il voto ci sarà quindi tra martedì e mercoledì proprio quando il premier Silvio Berlusconi sarà chiamato in Parlamento sulla verifica di governo chiesta dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. L'esecutivo intanto lavora al maxiemendamento su cui porre la fiducia e il relatore per la commissione Bilancio, Giuseppe Marinello, ha spiegato che il testo approvato dalle commissioni Bilancio e Finanze, con circa 140 modifiche rispetto alla versione originaria, potrebbe vedere ulteriori novità. Tra i temi, Marinello ha indicato quelli che riguardano il fisco e la riscossione.

Oggi è cominciata la discussione generale sul provvedimento che proseguirà domani. E sempre domani, alle ore 11,30, è già prevista una capigruppo di Montecitorio dal cui esito si capirà meglio la direzione che intendono prendere governo e maggioranza.

Il decreto approda nell'Aula della Camera con una serie di novità e, dopo riunioni convulse e voti al cardiopalma, sono saltati i diritti di superficie ventennali sulle spiagge (il tema verrà con ogni probabilità affrontato nella comunitaria) su cui c'era stato un braccio di ferro tra Pdl e Lega, norma che all'indomani del varo del provvedimento da parte del governo aveva sollevato un vespaio di polemiche. Non è passata la proposta del Carroccio di dare 40 punti in più in graduatoria agli insegnanti che risiedono nelle località dove insegnano. Vita breve ha avuto anche l'ipotesi di porre un tetto ai bonus dei banchieri. Ed è stata respinta la richiesta dell'opposizione, arrivata dopo la vittoria dei referendum, di istituire una vera e propria Autorità per l'acqua al posto dell'Agenzia per i servizi idrici.

mercoledì 15 giugno 2011

MARINELLO A DIFESA DEGLI INSEGNANTI DEL SUD

La scuola è appena finita, ma già infuriano le polemiche sulla nomina degli insegnati per il prossimo anno. Già perché questi nove mesi di riforma Gelmini hanno dimostrato come siano molti, troppi, i precari della scuola, in lotta tra di loro per un posto.
Così, l'ultima proposta viene dalla Lega che non nasconde il suo obbiettivo di tutelare i professori "padani" contro l'arrivo in massa di docenti rimasti senza cattedra al sud. In un emendamento al decreto sviluppo, infatti, il partito del Carroccio propone quaranta punti in più in graduatoria agli insegnanti residenti nella provincia della scuola in cui chiedono di lavorare. Come dire, se sei del sud resta al sud e se sei del nord hai diritto di lavorare al nord.
L'emendamento, approvato da tutti i membri del partito di Bossi, ha però diviso la maggioranza. In particolare, Giuseppe Marinello relatore del Pdl ha espresso il dubbio dell'incostituzionalità dell'emendamento.
«La Lega Nord somma, in maniera devastante, il disprezzo per i precari che ha Berlusconi, con un inqualificabile razzismo» denuncia invece Luoluca Orlando, portavoce dell'Italia dei Valori. «La qualità degli insegnanti deve essere valutata in base alla loro preparazione e dedizione al lavoro e non in base alla residenza o alla regione di appartenenza».

di Beatrice Lavinia Melis
http://www.nuovasocieta.it/attualita/27479-scuola-punteggi-piu-alti-agli-insegnanti-padani.html

giovedì 9 giugno 2011

E CALCIOPOLI FINISCE NEL DECRETO SVILUPPO

Norme anti-combine,calciopoli finisce nel famoso decreto-sviluppo, da qualcuno ribattezzato il decreto minestrone.Il relatore, il leghista Maurizio Fugatti, ha infatti annunciato che nel pacchetto degli emendamenti che presenterà domani, assieme al suo collega Giuseppe Marinello (Pdl), cercherà proprio di porre un argine al nuovo scandalo che ha colpito il football nostrano e che ha registrato l’amarezza di Silvio Berlusconi riferita nel corso del vertice del Pdl. Sono invece caduti sotto la mannaia delle inammissibilità gli emendamenti che introducevano dei limiti ai bonus dei banchieri. Al termine di una prima riunione di maggioranza Fugatti ha annunciato che i relatori presenteranno domani alle commissioni Bilancio e Finanze della Camera un «pacchetto di emendamenti».
Tra i temi oggetto di queste proposte di modifica c’è appunto anche il calcioscommesse, portato dal Carroccio al tavolo della maggioranza. Al testo si sta ancora lavorando sul piano tecnico, ma dovrebbe consistere in due punti, secondo quanto ha anticipato Fugatti: un tetto alle singole scommesse, nonchè l’obbligo di segnalazione del giro delle giocate ai Monopoli dello Stato, che avrebbero il potere addirittura di sospendere una partita qualora si concentrassero su di essa quote «anomale» di puntate tali da adombrare il sospetto di una “combine”. Resta da vedere se la proposta di modifica sarà ammessa o sarà giudicata inammissibile per estraneità della materia, come è successo a 543 emendamenti sui 1.536 presentati dai gruppi parlamentari. Ed è il motivo per cui il Pd, con Massimo Vannucci, esprime scetticismo: «ieri si sono rivenduti con la stampa un emendamento per la zona franca a Lampedusa, poi la sera è stato dichiarato inammissibile: anche per questo emendamento mi sembrano parole al vento».
Il decreto infatti può essere modificato con proposte che rispettino il contenuto, e cioè con misure che favoriscano la crescita del Pil. Ed è stato questo il motivo di una bocciatura illustre, e cioè le proposte di Pdl e Lega di introdurre un tetto ai super-bonus per i banchieri. Sono infatti stati giudicati inammissibili sia l’emendamento della leghista Silvana Comaroli, che quello del capogruppo Pdl in commissione Finanze, Maurizio Bernardo. Rimangono però sul tavolo altri temi caldi: l’allentamento delle cosiddette «ganasce fiscali», accertamento esecutivo, il cosiddetto “ius variandi” per le banche, nonchè le proposte riguardanti la concessione delle spiagge.

http://www.online-news.it/2011/06/08/e-calciopoli-finisce-nel-decreto-sviluppo/

mercoledì 8 giugno 2011

LAMPEDUSA E' UNA QUESTIONE NAZIONALE

L'emendamento al dl sviluppo su Lampedusa presentato da tre deputati del Pdl è inammissibile, ma su questo tema è necessario trovare una "soluzione" insieme al "governo".
Ad affermarlo il relatore del Decreto Sviluppo, l'On. Giuseppe Marinello, secondo cui "altrimenti" non resterebbe che varare un provvedimento ad hoc perché "Lampedusa è una questione nazionale".

"Sono consapevole dell'inammissibilità degli emendamenti presentati al decreto Sviluppo riguardanti la questione di Lampedusa, ma è evidente - ha sottolineato Marinello - come vada trovata una urgente soluzione al disastro che oggi stanno subendo i lampedusiani e Lampedusa e tutte le attività imprenditoriali, turistico, alberghiere. So che è pendente presso gli uffici della Camera un ricorso presentato dai parlamentari proponenti gli emendamenti per richiedere una rivalutazione della stessa ammissibilità".

"Stiamo interloquendo con il Governo per trovare comunque una soluzione che passi anche attraverso una riformulazione delle proposte emendative che possono essere presentate dai relatori o dal Governo stesso. Altrimenti - ha concluso il relatore in commissione Bilancio - non resta che la strada di un immediato provvedimento di emergenza, una ordinanza della Protezione civile che dovrebbe essere sostenuta da tutti".

DECRETO SVILUPPO: MAGGIORANZA LAVORA SU BONUS, FISCO, SPIAGGE

Dl sviluppo/ Maggioranza lavora su bonus banchieri, fisco,spiagge | 24notizie.com | Le notizie in un click!
7GIUGNO

Maggioranza al lavoro sul decreto sviluppo. Al momento tra i principali temi sul tappeto ci sono: i diritti di superficie per le spiagge, lo stop delle ganasce fiscali per debiti sotto i 2mila euro ma anche per somme superiori se in ballo c'è la prima casa o i beni strumentali, e il tetto ai bonus dei banchieri con il rafforzamento dei poteri di Bankitalia.
Gli emendamenti presentati sono oltre 1.500 e la maggior parte arrivano proprio dai gruppi di maggioranza. "Abbiamo già fatto un primo breafing tra relatori e presidenti delle due commissioni - ha spiegato il relatore per la Bilancio Giuseppe Marinello - sulla riscossione coattiva ci sono diverse proposte ed è necessario dare certezza. A volte si è arrivati al punto di iscrivere prima un'ipoteca e poi di darne notizia al contribuente". L'orientamento sembrerebbe quello di prevedere per "i piccoli debiti, sotto i 2mila, il divieto di far scattare le ganasce, in linea con una risoluzione approvata dalla commissione Finanze la scorsa settimana. "Gli uffici sono al lavoro per verificare l'impatto finanziario della misura". In materia fiscale si sta lavorando anche a prevedere tempi più lunghi per la sospensiva per l'accertamento esecutivo (da 120 a 360 giorni).
Sulle banche "si sta ragionando" sulla riscrittura dello 'ius variandi', cioè la possibilità per le banche di modificare in modo unilaterale i contratti con le imprese e sulle richieste della Lega di introdurre un tetto ai bonus dei banchieri e di dare a Bankitalia più poteri sulle retribuzioni dei manager degli istituti. "Il tema è sicuramente sul tappeto", ha affermato il relatore per la finanze Maurizio Fugatti. E' "uno dei temi che toccheremo come maggioranza", ha aggiunto il capogruppo del Pdl in commissione Finanze, Maurizio Bernardo.
Sul tavolo la questione delle spiagge: tutti i gruppi, di maggioranza oltre che di opposizione, hanno presentato emendamenti per stralciare la parte del decreto che prevede il diritto di superficie di 20 anni per le spiagge. Ma ci sono anche proposte che puntano, come quella del leghista Pili, a innalzare il diritto di superficie da 20 a 50 anni. Sono "punti di vista che evidentemente cozzano", ha commentato Marinello. Per Bernardo l'ipotesi dello stralcio sarebbe la più quotata vista la richiesta più o meno unanime che è arrivata dai gruppi.
Infine, ha tenuto a sottolineare Fugatti precisando di parlare come leghista più che come relatore, c'è la questione del Sistri: "Noi puntiamo all'abolizione ma, se questo non fosse possibile, quantomeno vogliamo una proroga lunga".

martedì 7 giugno 2011

DECRETO SVILUPPO: 1500 RICHIESTE DI MODIFICA AL DECRETO

Raffica di emendamenti sul decreto Sviluppo. Sono ben 1.500 le richieste di modifica al decreto presentate alle commissioni Bilancio e Finanze che esaminano il provvedimento. Il termine per la presentazione scadeva alle 16. Per ora è stato reso noto solo il numero delle proposte presentate dalla Lega (circa 300) e dal Pd (300). Non sono ancora arrivate proposte di modifica da parte del governo e dei relatori. Le proposte saranno comunque scremate da domani quando le commissioni valuteranno l'ammissibilità dei singoli emendamenti.
Spiagge: emendamenti fra lo stralcio e l'innalzamento a 50 anni del diritto di superficie
Un emendamento firmato da Gianluca Pini (Lega) riscrive in maniera più dettagliata l'articolo 3 del provvedimento, innalzando tra l'altro da 20 a un massimo di 50 anni il diritto di superficie. Altri deputati, sia di maggioranza che di opposizione, chiedono invece lo stralcio della norma, rinviando a un tavolo del ministero per i Rapporti con le Regioni sull'attuazione della direttiva europea Bolkestein. «Ci sono a confronto due ipotesi - conferma il relatore per la commissione Bilancio, Giuseppe Marinello (Pdl) - alcuni colleghi chiedono lo stralcio, altri, non solo Pini, di riscrivere parzialmente la norma». È un tema, aggiunge, da valutare con «molta attenzione e prudenza».
Il ministero dell'Economia, riferiscono fonti parlamentari, sarebbe però contrario a togliere la misura dal provvedimento. L'emendamento Pini, che punta comunque a chiudere la procedura di infrazione con la Ue per l'attuazione della Bolkestein, prevede una serie di deleghe al Governo e alle Regioni. Tra le novità ci sarebbe l'esclusione in alcuni casi delle gare per le concessioni demaniali e un periodo transitorio di sei anni più sei.

MEDAGLIA AL MERITO DIPLOMATICO CONFERITAMI DALLA REPUBBLICA DI TAIWAN

Sono fiero e orgoglioso di condividere con voi questa gioia.  Medaglia al merito diplomatico conferitami dal Ministro degli Affari Esteri...